Nulla di fatto: il Consiglio Comunale di Messina rimanda le modifiche al Regolamento

consiglio comunale di messinaTutto rimandato. Si è conclusa così la discussione sulla proposta di modifica del Regolamento del Consiglio Comunale. Nulla di fatto, quindi, durante la seduta di ieri pomeriggio del Civico Consesso per quanto riguarda l’approvazione del testo presentato dai consiglieri di Libera Me in risposta alle richieste avanzate ad inizio settembre dal sindaco Cateno De Luca.

Qual è stato, in sostanza, il problema? Alcuni dei 50 emendamenti presentati sono dotati di parere, altri no, perché pervenuti agli uffici a ridosso della seduta. Per evitare sovrapposizioni e contrapposizioni, il Dirigente amministrativo Giovanni Bruno ha chiesto di avere il tempo di valutare i nuovi emendamenti e, di conseguenza, di discutere la delibera in un secondo momento. Richiesta, questa, che ha generato un certo malcontento soprattutto tra i consiglieri firmatari della proposta, come Nello Pergolizzi, che avrebbe preferito continuare i lavori a oltranza.

«Si tratta di un problema tecnico, non politico – ha spiegato Bruno. Non abbiamo avuto la possibilità di valutare i nuovi emendamenti e ci serve del tempo per assicurarci che non siano in contrasto con altri già dotati di parere».

Dopo una discussione abbastanza accesa, che ha visto protagonisti in particolare Pergolizzi, Gioveni, Calabrò e lo stesso Presidente del Consiglio Claudio Cardile, che ha più volte spiegato la posizione degli uffici, la mozione è stata votata e respinta. 21 i consiglieri presenti al momento della votazione, gli altri 5 erano già usciti perché convinti che la seduta stesse per concludersi: 6 i favorevoli, 6 i contrari e 9 gli astenuti, ovvero il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle e Cardile.

Iniziata alle ore 19.05 l’assemblea si è chiusa, quindi, alle ore 21.33. Discussa la proposta del sindaco De Luca – che verrà valutata dalla Commissione competente presieduta da Gaetano Sciacca – riguardante l’assegnazione di una decina di alloggi situati a villaggio Matteotti in favore di alcuni dei nuclei familiari coinvolti nel progetto di “sbaraccamento” e di risanamento della città, il primo cittadino ha lasciato l’aula per consentire ai consiglieri di discutere liberamente. Questo non senza prima specificare che “un giorno in più” per l’approvazione del nuovo Regolamento del Consiglio Comunale non sarebbe stato un problema ma resta un quesito: il fantasma delle dimissioni può dirsi scomparso?

Anche a questa domanda, così come per le altre decisioni, alla fine, sapremo di più mercoledì 3 ottobre.

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