Mense scolastiche, Alagna:”Bando dopo il 31 marzo. Nessun rischio per i lavoratori”

alagnaOrmai è chiaro, il percorso del Bilancio Previsionale 2017 all’interno della Giunta e il futuro del servizio delle mense scolastiche vanno di pari passo. Ultimata la fase di accertamento, l’atto finanziario è tornato ieri in Giunta dove ci dovrebbe restare ancora per qualche giorno, almeno fino a martedì prossimo con l’amministrazione pronta a riunirsi altre due volte. Dello schema approvato, la sera del 30 dicembre scorso, con tanto di selfie celebrativo, rimarrà ben poco. Quindi la formulazione del nuovo bando è destinata a slittare ancora una volta.

E senza bilancio non ci può essere il bando. L’assessore alla Pubblica Istruzione, Federico Alagna, due giorni fa aveva garantito ai lavoratori della Filcams Cgil che entro il 31 marzo ogni tassello del puzzle sarebbe stato al proprio posto, ma dopo la giornata di ieri il rispetto di questa scadenza appare molto più difficile.

Nonostante tutto, Alagna dispensa serenità:”Credo che difficilmente il termine del 31 marzo, richiesto dai sindacati, possa essere rispettato – ha dichiarato – lo scenario rispetto a 48 ore fa non è cambiato, le mense non rappresentano un problema perchè non esiste un’esigenza di cassa. I fondi ci sono, serve l’allineamento tra il Bilancio e il Piano di Riequilibrio e quindi ci vorrà qualche giorno in più. Come Giunta siamo disposti ad assumerci la responsabilità di far partire il bando anche con il Comune in gestione provvisoria e con il Bilancio approvato solo dall’amministrazione, esattamente come successo lo scorso anno”.

Alagna rassicura pure sul possibile licenziamento dei lavoratori, che diverrebbe automatico il 9 aprile, visto che è trascorso un anno esatto dall’ultimo impiego:”Confermo l’inserimento della clausola sociale nel prossimo bando – ha dichiarato – ciò consentirà il reinserimento dei lavoratori”.

L’ultimo problema da superare è quello della copertura del 36% del servizio mensa che sarebbe a carico dell’utenza:”Per noi la mensa scolastica non è un servizio a domanda individuale ma un servizio essenziale – ha continuato Alagna – garantire la copertura del servizio a carico dell’utenza vorrebbe dire fare macelleria sociale e noi questo non lo possiamo permettere. Queste somme quindi le dovremo recuperare da altri servizi a domanda individuale”.

Le parole di Alagna però non sembrano tranquillizzare i sindacati che preannunciano un nuovo presidio per la giornata di martedì:”Alla luce delle ultime notizie avute dall’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Messina sul servizio di refezione scolastica, Cgil e Filcams nel ribadire le gravi responsabilità nella gestione di un servizio importante per la collettività con pesanti conseguenze occupazionali e sociali chiedono all’Amministrazione di rispettare i tempi di fine marzo predisponendo un mini-bando di gara che copra almeno gli ultimi mesi dell’anno scolastico e che prevede un iter maggiormente immediato con tempi e somme ridotti. In questo delicato momento – fanno presente Cgil e Filcams – arrivare ad una soluzione tampone in questi termini consentirebbe di ovviare ai tempi tecnici previsti da un bando con importo economico superiore”.

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1 Comment

  • Fiorenzo scrive:

    Le solite promesse buttate al vento, Alagna è stato messo a quel posto perchè nessuno di buon senso voleva prendersi la responsabilità di mentire ai lavoratori. Alagna si è beccato questa nomina grazie al fatto che Accorinti era disperato e non sapeva più a che santo votarsi e così ha preso il primo che capitava e lo ha convinto dandogli un bel appannaggio mensile come assessore del nulla, soldi buttati come quelli che Accorinti si prende ogni fine mese e che non restutuira’ mai anche se promesso, mentendo a tutti gli elettori che lo hanno votato. Intanto dia il suo immeritato mensile alla mensa dei bambini e così almeno giustificherà i soldi che prende senza alcun merito.

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