Manutenzione scuole, in arrivo 11 milioni dal Masterplan

pino-sebastiano-sturialeL’Anno Scolastico sta procedendo tra mille difficoltà, perchè è davvero arduo trovare un edificio che non necessiti di un qualsivoglia intervento di manutenzione, così ci si continua a barcamenare tra spostamenti d’aule e doppi turni . L’assessore Sebastiano Pino getta acqua sul fuoco, gli 11 milioni di euro provenienti dal Patto per Messina serviranno per togliere le castagne dal fuoco ai dirigenti scolastici, ma c’è la sensazione che tale somma possa anche non bastare a risolvere definitivamente tutte le criticità dei numerosi plessi scolastici che rappresentano un pericolo per gli alunni messinesi.

Inoltre c’è anche il fattore tempo da non sottovalutare, visto che i lavori non durerebbero pochi giorni, quindi per  dirigenti scolastici, professori e genitori,  l’ anno scolastico da incubo è destinato a continuare per chissà quanto tempo.

Il quadro uscito dalla seduta straordinaria della commissione ai lavori pubblici, presieduta da Carlo Cantali, non è affatto positivo, una riunione fiume in cui gli otto dirigenti scolastici hanno riepilogato tutti i problemi che riguardano ogni singolo edificio. Dall’altra parte, oltre allo stesso assessore Pino, erano presenti il dirigente Ajello e il tecnico responsabile della manutenzione delle scuole,  Muscarà.

I dirigenti della San Francesco di Paola, della “Boer” e dell’istituto di Gravitelli hanno chiesto un aumento del budget annuale per fronteggiare le spese ordinarie, con i consiglieri comunali che hanno fatto da megafono e promettono di vigilare. Negli edifici scolastici del distretto sud, cioè da Santa Margherita in poi, c’è un problema che riguarda lo smaltimento dell’amianto, mentre alla “Giovanni XXIII-Trimarchi” persiste l’assenza delle uscite di sicurezza. Spinoso il caso della Leopardi che sarà chiusa dal prossimo 3 gennaio, per effettuare i lavori di messa in sicurezza anti-sismici, e lo resterà per i successivi 24 mesi, senza sapere dove saranno dislocati gli alunni. Situazione che continuano a vivere, e vivranno per molto tempo, gli alunni della “Castronovo”, ospitati dalla “Albino Luciani”.

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