Lettera a Vendola da un gruppo di Sel: “Eravamo la maggioranza ma ci hanno cancellato”. La replica della Lucchesi

SelLe polemiche in casa Sel non si sono esaurite. Oggi un gruppo di esponenti con in testa il presidente del V Quartiere Santino Morabito ha tenuto una conferenza stampa contestando, ancora una volta, i lavori del II Congresso provinciale e inviando una lettera al presidente di Sel Nichi Vendola. Nella missiva si legge che per numero di iscritti e per consenso elettorale il gruppo è maggioranza all’interno della federazione provinciale e che era stato raggiunto un accordo, con il benestare del reggente provinciale del partito Francesco Alparone, dove dirigenti e delegati sarebbero stati eletti in modo paritario tra le due anime del partito. Ma la maggioranza è divenuta minoranza. Secondo quanto si legge nella lettera a Vendola, durante il secondo giorno di Congresso: “Cinque ore prima dell’orario previsto per le votazioni l’accordo sulla rappresentanza paritaria viene ritirato con la risibile motivazione che alla candidata coordinatrice occorreva garantire almeno il 60% di fedelissimi a prescindere da qualsiasi criterio di rappresentatività”. La presidenza del Congresso non ha poi messo in votazione la mozione per la sospensione dei lavori. Insomma per il gruppo di Sel sono stati cancellati tutti gli iscritti appartenenti ai circoli della tirrenica e ionica. Morabito ha consegnato pure la “Scheda dello Scandalo” dove numeri alla mano si evidenzia che alle ultime elezioni Politiche i voti di Sel nella zona tirrenica, 3.952, sono stati superiori alla media regionale e nazionale. Alle ultime regionali l’ex coordinatore Salvatore Chiofalo aveva strappato 1.800 preferenze ed era stato il candidato di Sel più votato in Sicilia. Ma dalle cifre dei nuovi delegati regionali la provincia ne ottiene soltanto due contro i 17 del capoluogo. I delegati nazionali hanno un rapporto di 3 a 1 con i circoli ionici e tirrenici con il Circolo Matteo Cucinotta che da solo ottiene il 55% dei componenti dell’organismo di direzione politica provinciale, il 75% dei delegati al Congresso regionale e il 50% dei delegati al Congresso nazionale.
Questa la replica della coordinatrice provinciale Daria Lucchesi e dei componenti di Sel: “Abbiamo inserito i nomi di coloro che hanno abbandonato i lavori del Congresso – tra l’altro abbandonando il Congresso in maniera irrispettosa e senza una valida ragione – per una questione di riconoscimento e apertura. Apertura non apprezzata, visti i commenti all’indomani della conclusione del Congresso. Premesso che i compagni menzionati negli organismi dirigenti sono liberissimi, ovviamente, di non farne parte, auspichiamo la fine di ogni sterile polemica. Il confronto sulla politica c’è stato, nel Congresso, ed è stato anche proficuo data l’unanimità nel documento emerso in commissione. Dunque, non crediamo sia il caso di mistificare la realtà, fingendo diversità sulla linea politica. La democrazia, nei partiti, deve nascere dal confronto, dal sano conflitto fra posizioni differenti e non da accuse rivolte a chi intende confrontarsi sul piano della dialettica e del confronto democratico. In generale, Sel Messina intende favorire l’affermazione di una Sinistra libera e non più condizionata, come è avvenuto a Messina alle ultime amministrative, dalla figura di Francantonio Genovese, dal quale Sel prende le distanze. Così come Sel Messina intende marcare un distinguo rispetto alla precedente gestione della segreteria, disattenta alle istanze della base elettorale. Ora si apre un nuovo capitolo”. @Acaffo

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