Lavoratori Ente Fiera senza stipendio, Musumeci:”Basta finte promesse, si intervenga”

nello-musumeciSulla vicenda dei dipendenti dell’Ente Fiera di Messina, da 54 mesi senza stipendio, interviene con un’interrogazione, il deputato regionale Nello Musumeci, che chiede al Presidente della Regione e all’Assessore alle Attività Produttive, di  trovare al più presto una soluzione che restituisca serenità e dignità ai lavoratori.

“Il governo regionale trovi con urgenza una soluzione definitiva per i dipendenti dell’Ente Fiera di Messina- scrive Musumeci- da 54 mesi senza stipendio. Con la delibera di Giunta regionale del 21 giugno 2012 – si legge nell’interrogazione – l’Ente Fiera di Messina è stato sciolto e messo in liquidazione a causa di una irrisolvibile crisi economica. Da quella data, i lavoratori della Fiera messinese vivono in uno stato di assoluto disagio, senza un futuro certo e senza alcuna prospettiva, nonostante le ripetute e vane promesse, elargite sia dal Presidente della Regione che dall’assessore alle Attività produttive. La posizione di questi lavoratori – si legge ancora – è paradossale: essi risultano a tutt’oggi dipendenti di un Ente che non c’è più, tant’è che continuano a prestare la loro attività lavorativa, senza percepire alcuno stipendio, fatto che oramai si ripete da oltre 54 mesi.Il Governo regionale – prosegue Musumeci – in altri casi similari, come per esempio l’Ente Fiera del Mediterraneo di Palermo, ha provveduto alla salvaguardia dei lavoratori, attivando le procedure di mobilità verso altre strutture regionali. Nel caso della Fiera di Messina, invece, tutte le iniziative intraprese si sono arenate a causa dell’inefficiente macchina burocratica regionale. Basti citare un disegno di legge, presentato nel 2013, che ancora oggi giace in un cassetto della Commissione parlamentare competente. Da qui la necessità di questa interrogazione – conclude – per chiedere al governo regionale di porre fine alla saga delle finte promesse e attivare le procedure idonee a dare serenità e dignità lavorativa a questi sfortunati dipendenti”.

 

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