Indebitamento del Comune, arrivano i tecnici dell’Ifel. Signorino: “Incontro proficuo”

Tecnici IfelSono giunti a metà mattinata al Comune i tecnici dell’Ifel incaricati di stabilire e certificare a quanto ammonta il debito generale di Palazzo Zanca sospeso tra i 78 milioni di euro della ragioneria generale e i quasi 500 milioni “denunciati” dall’ex commissario Croce poco prima di passare il testimone al sindaco Renato Accorinti: si chiamano Silvia Scozzese e Salvatore Parlato. Ad attenderli il vicesindaco Guido Signorino che insieme al primo cittadino li ha ricevuti nel suo ufficio. Poi la consegna di tutta la documentazione necessaria e nei prossimi giorni potrebbero essere richiesti altri atti. Sui tempi nessuno dei due tecnici, accompagnati da Giacomo D’Arrigo, esponente dell’Anci, si è voluto sbilanciare. La Scozzese ha detto: “Non possiamo dire nulla per adesso, vedremo anche la metodologia da adottare”. Questo il commento di Signorino: 

“E’ stata una visita estremamente collaborativa finalizzata all’approfondimento delle metodologie, che hanno prodotto la quantificazione del debito. In particolare si vorrà distinguere in maniera dettagliata il debito riconosciuto, quello riconoscibile, quello potenziale o latente. Ciò perché, ai fini della rimodulazione del piano di riequilibrio, è importante definire la massa debitoria, che necessita di una piena copertura di liquidità da quella per la quale è opportuno agire in termini di accantonamento. C’è stato un colloquio proficuo col ragioniere generale, Ferdinando Coglitore, che in pochi giorni completerà le informazioni secondo le indicazioni richieste; la settimana prossima la dott. Scozzese sarà nuovamente a Messina e si proseguirà il lavoro in continuo contatto”.

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