Il dissesto “corre sul filo”. Serata di passione, ieri, per la Messina politica: una “bufala” a cena toglie l’appetito ai consiglieri

bufalaLa paura fa 90. Quella del dissesto al Comune fa 45, tanti quanti sono i consiglieri di Palazzo Zanca. E si potrebbe pure giocare l’ambo su Palermo, visto che il commissario Croce proprio ieri, quando in città “serpeggiava il terrore”, era nel capoluogo siciliano. Perché la notizia corre “veloce”, proprio come le bufale, e tra le 20 e le 21 è successo di tutto, tra chat, telefonini, sms e nuove forme multimediali. Tra i consiglieri, tra i tanti Salvatore Serra, Marcello Capillo, Nino Carreri e via via alla spicciolata tutti gli altri, circolava questo: “il commissario Croce sta preparando la documentazione del dissesto, che sta per trasmettere al Prefetto per l’impossibilità di chiudere il bilancio di previsione 2012”. Dopo l’ordinanza e la deliberazione della Corte dei Conti e la richiesta di proroga avanzata dal ragioniere generale del Comune, Ferdinando Coglitore, la frase non era poi campata in aria. Tra i politici via a “lunghe telefonate”, con la paura che l’allarme più volte annunciato stesse per diventare concreto. Dopo i colloqui, una telefonata di questo tipo ha raggiunto anche il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Previti, che ha subito interpellato gli uffici del Comune per capire se dovevano prepararsi al peggio e perché a loro non fosse stato detto nulla. “Smentisco quanto sta circolando nelle ultime ore – dichiara Previti – ho personalmente chiesto chiarimenti all’Ufficio di Gabinetto del commissario e non c’è assolutamente nulla di vero in quello che si sta dicendo. Spero che nessuno ci caschi”. Tra finzione e possibile realtà, la cena del giovedì non è stata di quelle “tranquille” per i consiglieri. Con Previti che si affannava a ripetere al cellulare: “Finiamola di dire scemenze, non c’è nessuna dichiarazione di dissesto”.

@Acaffo

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