Il 19 ottobre Sindacati e Caronte siederanno al tavolo delle trattative per decidere le sorti dei lavoratori

caronte-touristLa Caronte & Tourist non ci ripensa e prosegue con la procedura per i licenziamenti. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Mare e Usclac Undicim schierati dalla parte dei lavoratori avevano richiesto immediatamente l’esame congiunto che doveva essere inoltrato entro 7 giorni dalla decisione dell’azienda marittima. La Caronte ha subito risposto convocando i sindacati al Royal Palace Hotel per il 19 ottobre alle 10,00. Entro 45 giorni dall’avvio dell’iter, così prescrive la legge, il procedimento dovrà obbligatoriamente concludersi e la società sarà a quel punto libera di procedere con i licenziamenti. Insieme i sindacati dovranno sedersi al tavolo delle trattative per convincere la Caronte a virare dai suoi propositi di riduzione del personale di ben 69 marittimi. Per il sindacato è inaccettabile che un’azienda del livello di Caronte e Tourist agisca in tal modo e licenzi quasi un quinto della sua forza lavoro, per il solo restringimento dei margini di utile. La richiesta di Caronte e Tourist smantella in un colpo solo ― dicono i sindacati ― il meccanismo di tutele e di automatico adeguamento dell’organizzazione del lavoro alle flessioni del mercato faticosamente costruito in decenni di contrattazione. «Siamo estremamente preoccupati per la piega che questa vertenza può prendere, non solo perché se tutti quei lavoratori saranno veramente espulsi si creerebbe nello Stretto un pericoloso precedente e una progressiva emorragia di posti di lavoro legati alla minima flessione del trasportato, ma anche perché ciò toglierebbe forza a qualsiasi trattativa ed accordo, ed aprirebbe una stagione di deregulation e di scontro verso il basso in cui non è detto che alla fine Caronte & Tourist esca vincente».

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