I Cinquestelle: “Quartieri fuorilegge, non presenteremo liste”

Foto Maria Cristina SaijaLa proposta farà sobbalzare dalla sedia vecchi e nuovi partiti: eliminare i Quartieri a pagamento e creare Quartieri con esponenti a titolo volontario. L’ha presentata oggi il Movimento Cinquestelle che nella propria sede con la candidata sindaco Maria Cristina Saija e deputati nazionali e regionali messinesi ha annunciato che M5s non presenterà candidati alle sei circoscrizioni e che si riserverà nei prossimi giorni anche di adire, se il caso, le vie legali amministrative. Questo perché i Quartieri, a Messina, sono illegittimi per il gruppo di Beppe Grillo che a dispetto di quanto disposto dall’assessorato regionale agli Enti Locali sostiene che la normativa attuale nelle città tra 30mila e 250mila, Messina secondo gli ultimi dati Istat ha 243.267 abitanti, non deve avere circoscrizioni. Lo sostiene il decreto legislativo 267 del 2000 e la gazzetta ufficiale del 18 dicembre 2012 che ha pubblicato la legge del 23 dicembre 2009 sull’abolizione dei Quartieri. L’assessorato regionale, retto dall’Udc Patrizia Valenti, non ha repecito la normativa statale per via dello statuto speciale e invece dicono gli M5s in Friuli Venezia Giulia, anche a statuto speciale, lo hanno fatto. L’operazione di risparmio alla spesa sarebbe di 1 milione e mezzo di euro l’anno – secondo i portavoce – ma questo numero è prima della riforma regionale che ha ridotto le indennità nelle circoscrizioni. Ma la spesa, comunque, resta alta e anche il numero dei consiglieri 2013 che saranno 102 in totale contro i 108 attuali. “Noi ci distinguiamo dagli altri – ha affermato la Saija – vogliamo creare come a Pisa organismi a titolo volontario che si occupino delle competenze attribuite alle circoscrizioni, la legge è chiara, vogliamo invitare tutti i gruppi politici in una Messina deceduta a seguirci e creare dei Quartieri a titolo gratuito. I deputati nazionali D’Uva, Villarosa e la catanese Grillo hanno fatto un bilancio di quanto visto e svolto a Roma come fatto anche dalla Zafarana a Palermo ricordando in testa i provvedimenti di “taglio” ai costi della politica e i fondi alle imprese con il microcredito per start-up e consolidamenti aziendali. La Grillo ha sottolineato che a Catania si “spende” ancora senza tentennamenti, citato i casi dei manifesti elettorali di un consigliere di Quartiere grazie ai rimborsi ai partiti e di un consigliere d’amministrazione per missioni. Si parla di centinaia di migliaia di euro ma non sono stati resi noti i nomi. @Acaffo

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