Gioveni ad Accorinti: “A chi andrà l’indennità promessa ai cittadini?”

libero-gioveniIl consigliere comunale Libero Gioveni, a seguito della decisione del sindaco Renato Accorinti di autonominarsi Assessore al Bilancio, ricorda , in una nota stampa, la promessa fatta dal Sindaco alla cittadinanza durante la campagna elettorale, a sua detta, non ancora mantenuta, di donare parte dell’indennità ricevuta durante il mandato in beneficienza.

“Adesso che il sindaco Accorinti è anche il nuovo assessore al Bilancio- scrive Gioveni- in sostituzione del dimissionario (e bravo e per noi già rimpianto) Luca Eller, di certo potrà farsi meglio i conti sulla parte dell’indennità che donerà in beneficenza, come promesso da lui in campagna elettorale. Anzi, a qualche giorno di distanza dalla discussione in aula sulla mozione di sfiducia, se lui permette, con calcolatrice alla mano, lo aiuto io con i numeri, anche per accelerare i tempi, perché certamente un suo annuncio ufficiale, o meglio, una Determina del suo Ufficio di Gabinetto che ne ufficializzi la cessione e la destinazione prima del voto sulla sfiducia, sono certo che potrebbe indurre, perché no, anche qualcuno di noi a un possibile ripensamento sulla decisione finale. Dal suo insediamento ad oggi il primo cittadino ha intascato finora quasi 300.000 euro lordi; da qui occorrerà sottrarre lo stipendio da insegnante che si aggira intorno o poco più ai 2.000 euro lordi, per cui , nel voler arrotondare parecchio in eccesso diciamo che fino ad oggi Accorinti avrebbe percepito, se avesse proseguito il suo insegnamento, quasi 100.000 euro lordi. Ne consegue che la parte di indennità eccedente che dovrebbe donare si aggira a 200.000 euro. Posto che personalmente nel corso di questo mandato ce ne sarebbero state eccome opportunità per dimostrare la sua generosità in questo senso (penso, per esempio, alla salma del nostro concittadino morto in Marocco e rimasto vergognosamente in terra straniera per qualche settimana, penso al mancato acquisto dell’ambulanza veterinaria in sostituzione di quella incendiata che invece è arrivata poi solo grazie alla generosità di altri), ritengo che sia giunto adesso il momento che la stragrande maggioranza della cittadinanza che decise di votare Accorinti anche per questa sua promessa che certamente spiazzò all’epoca il suo antagonista Calabrò, sappia chi beneficerà del ‘tesoretto’ del sindaco. D’altronde, glissando sempre sulle domande da parte della stampa o di ‘certa stampa’ (come ama lui definirla), il buon Renato ha sempre dichiarato che il gesto (sicuramente apprezzato da tutti) lo avrebbe fatto a fine mandato. Beh, caro neo assessore al Bilancio, potrebbe essere proprio questo il tuo e nostro ‘fine mandato’. Quale migliore occasione quindi? Naturalmente, tengo a precisare a scanso di equivoci, che non è questo o solo questo che può far giudicare sull’operato di un sindaco (sul quale mi esprimerò certamente in aula nel ‘giorno della sfiducia’), ma non si può negare il fatto che un gesto simile, se compiuto, dimostrerebbe da parte sua grande coerenza; diversamente si potrà solo dire che, spudoratamente ingannati, i cittadini hanno assistito a un ‘grande bluff'”.

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