Ex-scuola Green. Vaccarino e Barresi: “E’ spazio pericoloso. Demoliamola e costruiamo un polo sportivo”

green2Dopo vari tentativi infruttuosi ci riprovano.  Il consigliere comunale, Benedetto Vaccarino, e il consigliere della terza circoscrizione, Mario Barresi, entrambi esponenti del Pd, hanno inoltrato all’amministrazione comunale una richiesta di bonifica dell’ex plesso scolastico abbandonato da sei anni e divenuto pericoloso per i vicini residenti e per i bambini e ragazzi che lì trovano uno spazio per giocare.

“L’ex plesso è oramai un ammasso di macerie – scrivono Vaccarino e Barresi – ed è solo un ricettacolo di immondizia varia, che non rende onore sia agli abitanti del rione Valle degli Angeli, sia al piccolo Nicholas Green, al quale la scuola era stata dedicata».

«Una proposta di delibera della terza  circoscrizione del gennaio 2014 – ricordano -, indicava all’Amministrazione il recupero dell’ex plesso scolastico per istituire attività ludico ricreative o altri servizi in capo al Comune di Messina. Oggi dopo più di un anno da quella proposta, a cui non è stata fornita alcuna risposta, i sottoscritti invitano l’Amministrazione a valutare la proposta di demolire quello che resta della vecchia scuola e istituire nello stesso luogo una sorta di piccolo polo sportivo,( per attività di vario tipo) visto il grande bisogno di impiantistica che si registra in città».

I due esponenti Pd suggeriscono: «L’impianto comunale potrebbe essere costruito facendo ricorso ai fondi che mette a disposizione il Credito Sportivo Italiano, istituendo il cosiddetto “Mutuo Ordinario Sport” che per gli enti locali prevede un ammortamento su 25 anni. Va da sé che il futuro polo sportivo dovrebbe essere intitolato al piccolo Nicholas Green per rendere vivo il nobile gesto della donazione degli organi, dopo peraltro una morte da bimbo innocente».

«La costruzione di un piccolo polo sportivo – concludono Vaccarino e Barresi -, significherebbe dare il giusto decoro ad un rione dimenticato dalle istituzioni e implementare un senso di comunità e di appartenenza al territorio che ormai si sta perdendo sempre di più».

 

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