Esclusione della Stu Tirone: interviene l’amministrazione comunale

images_Politica_stutironeLa Stu Tirone fino al 9 agosto era prima nella graduatoria dei progetti candidati al bando per la riqualificazione delle periferie. Di questa graduatoria, tuttavia, il 29 agosto, con la delibera di giunta sul progetto Capacity, che permetterà di far entrare nelle casse del Comune 18 milioni, non si è saputo più nulla. La Stu Tirone è stata quindi, senza alcuna spiegazione, lasciata fuori.

Riportiamo una nota dell’amministrazione comunale in merito alla questione:

“In riferimento a notizie stampa apparse nei giorni scorsi relative all’esclusione della proposta presentata dalla Stu Tirone, per la partecipazione al bando sulle periferie, e in attesa del confronto che si terrà in commissione nei prossimi giorni, in cui sarà possibile fornire tutti i dettagli, l’Amministrazione comunale ritiene che sia utile qualche chiarimento al fine di evitare equivoci e polemiche.

L’Amministrazione ha ritenuto positiva la proposta della Stu che proponeva interventi di riqualificazione nell’area del Tirone con una partecipazione di capitale privato di ben 5 milioni di euro. Avendo contezza della condizione dei bilanci della Stu, si è verificato, direttamente con l’amministratore delegato, che tale compartecipazione avrebbe trovato copertura in successivi atti, allo stato non presenti.

Il progetto, dunque, risultava privo di cofinanziamento e il suo mantenimento nei termini proposti avrebbe invalidato, in quanto privo di copertura economica alla scadenza del bando, la proposta complessiva sottraendo alla Città la possibilità di richiedere importanti risorse per l’attuazione di altri interventi.

Dato l’interesse dell’Amministrazione per tale intervento, il progetto è stato comunque inserito, insieme ad altri, nella richiesta di partecipazione all’assegnazione di eventuali risorse aggiuntive cui la Città potrebbe partecipare in eccedenza rispetto ai 18 milioni, previsti come tetto massimo, ad essa attribuiti dal bando. Nessuna esclusione, dunque, ma la corretta valorizzazione nell’ambito dei vincoli e delle condizioni del bando”.

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