Eller: la fine “sgarbata” di un garbato assessorato

palazzo zancaLui lo chiama, l’altro non risponde e parla con altri. Non è un intreccio amoroso degno di una soap opera, ma il riassunto del teatrino – passateci il termine – andato in scena questa mattina a Palazzo Zanca. Due i protagonisti: da una parte l’ormai ex assessore al Bilancio Luca Eller, dall’altra il sindaco Renato Accorinti.

Il primo cittadino interrompe la conferenza stampa incentrata sui nuovi bandi dei servizi sociali e comunica di aver ricevuto una breve lettera con cui Eller annuncia le proprie irrevocabili dimissioni. Per Accorinti è quasi un fulmine a ciel sereno, per chi vi scrive è invece l’ultimo atto di una relazione mai sfociata in amore. Il divorzio era ormai dietro l’angolo, è inutile negarlo. Dai post al veleno su Facebook, alla malcelata fede al Pd di Eller, passando per il discorso di Accorinti durante la manifestazione di sabato scorso in cui ha elogiato il lavoro della sua squadra,  “dimenticandosi” però dell’assessore al Bilancio.

La scelta di abbandonare la nave “Messina” è legittima, ma ci sono modi e modi per farlo. Francamente non ci saremmo aspettati un comportamento del genere da parte di Luca Eller che si è sempre distinto per la sua compostezza e professionalità. Utilizzare i social network per attacchi più o meno diretti, presentare le dimissioni rifiutando l’ultimo dialogo con Sindaco e Giunta, e soprattutto, improvvisare una conferenza stampa nel corridoio di Palazzo Zanca, leggendo ai giornalisti le proprie motivazioni appuntante su un taccuino, non ci sembra un modus operandi rispettoso del ruolo istutuzionale

Eller, durante il suo mandato, ha svolto un lavoro egregio i cui frutti si stanno lentamente apprezzando. Tuttavia,  avrebbe potuto scrivere un finale migliore alla sua breve, ma intensa avventura messinese.

Andrea Castorina

 

 

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