Elezioni. Scintille dopo il “Patto per Messina”, De Luca: «Solo consigli a Bramanti»

Firma Patto per Messina - Cateno De Luca e Dino BramantiMessina. Sono state sufficienti poche ore a far volare le prime scintille fra Bramanti e De Luca dopo la firma del “Patto del fair play” di sabato scorso. Dino Bramanti commette una gaffe durante la conferenza stampa congiunta di sabato, De Luca prende le distanze e commenta sarcasticamente sui social.

Dopo aver atteso una settimana, sabato scorso, è stato svelato il motivo della conferenza stampa fra Bramanti e De Luca: i due hanno sottoscritto il “Patto per Messina“, un accordo che mirava a garantire un percorso elettorale con più “fair play” e meno attacchi personali.

L’idillio, però, sembra essere durato ben poco.

Durante l’incontro il candidato del centro-destra si è lasciato sfuggire una frase infelice al momento dello scambio simbolico di regali con De Luca: «Poi ci pigliano per gay. Ci manchiria sulu chista».

Il commento non passa inosservato, arriva una pioggia di critiche su Bramanti. Fra i primi a condannare la triste battuta l’avversario Saitta e, a sorpresa, lo stesso Cateno De Luca che tuona su Facebook: «DINO POTEVI RISPARMIARTELA».

In evidente controtendenza con il patto di “non belligeranza” il deputato dell’ARS commenta con il consueto taglio irriverente l’accaduto: «Dino si è fatto prendere dal malcelato nervosismo del confronto con me, unico e vero competitor che provocherà la sua sconfitta unitamente alla fezza politica che lo sostiene, fermo restando tante brave persone che si trovano candidati per ordine di scuderia politica. Mi sono sentito in forte disagio quando ha proferito quella frase. […] Chiedo scusa io anche per Dino perché sono la causa del suo nervosismo. Ci vorrebbe un buon neurologo».

Deluso chi sperava che i toni fra i due, degli otto attuali candidati a sindaco di Messina, si potessero calmare. Che De Luca abbia già dimenticato il “Patto per Messina”?

Anche a questa domanda l’ex sindaco di S. Teresa di Riva fornisce una risposta:«Nessuna guerra personale. Sto solo cercando di far capire a Dino che: “Megghiu suli chi mali accumpagnati!”».

Non si tratterebbe, dunque, di attacchi personali ma di consigli contro le scelte politiche di Bramanti: «Penso – dice De Luca – che Dino debba prendere le distanze quantomeno dal duo GEGE (Germanà – Genovese )».

«Nei prossimi giorni ci incontreremo per parlare dei rispettivi programmi – prosegue De Luca, sempre su Facebook – e mi auguro che (Bramanti, ndr) riesca a sganciarsi dai partiti che lo utilizzano per rimettere le mani sulla città».

«Così – conclude il candidato – potremo parlare anche della possibilità di avere Dino nella nostra squadra come vicesindaco collegando alcune sue liste civiche al progetto De Luca Sindaco di Messina».

Nell’attesa di ulteriori sviluppi l’impressione è che il “Patto sul fair play” faccia già parte del passato e che la strada fino al 10 giugno possa essere densa di nuove evoluzioni.

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