Dopo il voto romano Scoglio lancia un appello agli indecisi messinesi. Calabrò critica Grillo

GianfrancoScoglioIl voto di Roma tra astensionismo e “caduta” dei Cinquestelle ha lanciato i candidati a sindaco in commenti. Gianfranco Scoglio di Nuova Alleanza ha lanciato un appello agli indecisi messinesi che il 9 e 10 giugno intendono “andare al mare”: “L’astensionismo (la sfiducia, la protesta silente) è diventato, abbondantemente, il PRIMO Partito d’Italia. Per questo motivo ho deciso che sino alla fine della
campagna elettorale continuerò a rivolgermi a tutti coloro che non hanno ancora deciso di andare a votare il 9 e 10 giugno. Messina ha un bisogno disperato
di buona amministrazione e di bravi amministratori – scrive Scoglio – ai Messinesi delusi dalla politica chiedo di scegliere, di diventare protagonisti e, soprattutto, di non lasciare
che che quelli che andranno a votare scelgano e decidano per per tutti. Scegliendo di votare la protesta sarà utile”.

Felice Calabrò di centrosinistra sottolinea che: “La protesta fine a se stessa rischia di essere una strada senza uscita ed i risultati della tornata elettorale amministrativa di ieri ne sono la dimostrazione. L’indignazione deve essere accompagnata dalla proposta costruttiva e gli elettori hanno dimostrato di aver compreso benissimo come la “non politica”, o peggio, la “confusione politica” non possa dare alla gente quelle risposte concrete che invece aspetta. Il flop di Grillo alle amministrative rappresenta un chiaro segnale di come gli italiani sappiano distinguere tra la sterile rabbia e la voglia di cambiare. Quando si parla di amministrazioni locali non basta dire “no”, affidarsi all’emotività di progetti immaginifici ma scarsamente realizzabili”.

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