Dissesto idrogeologico, convenzione Comune-Geologi per i presidi territoriali

Firma Accorinti protocollo e convenzioneAnalizzare il fenomeno del dissesto idrogeologico per garantire l’incolumità di quei cittadini che assumono comportamenti non idonei durante eventi calamitosi o piogge intense. Ecco gli obiettivi della convenzione che ha stipulato il Comune di Messina insieme l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia relativa all’attivazione di presidi territoriali. All’incontro hanno preso parte anche il dirigente comunale del Dipartimento Protezione Civile e Difesa del Suolo, Antonio Cardia; l’esperto del Sindaco per le attività di Protezione Civile, Antonio Rizzo; il presidente dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, Giuseppe Collura; il geologo, Paolo Pino, collaboratore dello staff di aggiornamento del Piano di Protezione Civile della città di Messina e Calogero Cannella, coordinatore della Commissione Protezione Civile dell’Ordine.

L’attivazione di presidi territoriali rientra nel quadro della pianificazione di protezione civile per il rischio idrogeologico e idraulico con l’obiettivo di garantire l’incolumità di cittadini inermi che assumono comportamenti errati in occasioni di eventi atmosferici intensi, cercando riparo in aree e luoghi ad elevato rischio.

“Il Comune di Messina è la prima realtà in Sicilia – hanno dichiarato il sindaco Accorinti e l’assessore Pino – a dotarsi di apposita convenzione con l’Ordine Regionale dei Geologi per l’attivazione in caso di allerta rossa del supporto dei presidi territoriali per il controllo preventivo dei nodi critici individuati nella pianificazione dell’emergenza per rischio idrogeologico. A nostro avviso la priorità è la messa in sicurezza del territorio e tale accordo rappresenta un passaggio fondamentale, poiché riconosciamo il ruolo importante dei geologi nelle attività di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico. La prevenzione consiste in una serie di attività volte ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti ad un’alluvione, una frana o ad altro evento calamitoso gli strumenti previsionali e le reti di monitoraggio consentono di mettere in atto un sistema di allertamento e sorveglianza in grado di attivare per tempo la macchina di protezione civile, nel caso di eventi previsti o in atto, la cui intensità stimata o misurata superi le soglie di criticità prefissate”.

Accorinti e Pino spiegano il ruolo dei presidi territoriali:”Sono in tal senso le strutture operanti nel territorio della Regione che, in relazione al livello di criticità prevista o in atto, provvedono a fronteggiare la situazione di rischio negli ambiti territoriali di loro competenza. E’ opportuno, ferme restando le rispettive e precise competenze assegnate per legge ai diversi enti ed organismi coinvolti nelle predette finalità, operare in sinergia e nell’ottica del principio della collaborazione per un più ampio, continuo e proficuo dialogo interistituzionale finalizzato – hanno concluso Accorinti e Pino – ad individuare, programmare ed attuare, ognuno per quanto di rispettiva pertinenza, gli interventi necessari per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico”.

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