Dissesto e Patto di Stabilità: La Corte Costituzionale spoglia di poteri la Corte dei Conti. Messina respira

Corte CostituzionaleLa sentenza è di quelle che può davvero segnare la svolta. Il Comune di Messina, come tutti gli altri siciliani che si trovano molto vicini al dissesto, trova una ciambella di salvataggio. La Corte Costituzionale ha deciso che la Corte dei Conti non può dichiarare il default di un’amministrazione comunale o promuovere sanzioni per il mancato rispetto del Patto di stabilità. I giudici della Consulta hanno messo in un cassetto il decreto legislativo 149 del 2011. Messina si trova nelle due situazioni di attesa per i provvedimenti della Corte dei Conti: prossima al dissesto economico e anche per il 2012 – come confermato dal vicesindaco Guido Signorino nell’ultima conferenza stampa – costretta a pagare una sanzione da 7 milioni di euro per lo sforamento del Patto di stabilità anche per l’anno 2012 com’era accaduto per la giunta Buzzanca prima dello stop al Tar e in attesa proprio del pronunciamento della Corte Costituzionale. La giunta Accorinti, così, non dovrà aver paura della Corte dei Conti che in materia di dissesto, in Sicilia, è stata “spogliata” dei poteri di avanzare richiesta di dissesto dell’amministrazione. E così sarà per tutti gli altri Comuni come Barcellona Pozzo di Gotto. Milazzo ha già dichiarato il default economico.

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