Dimissioni Ursino, Adamo e Vento dello Stretto:”Accorinti autoreferenziale. La deriva politica c’è ed è chiara”

Adamo _ Travisano _ Croce (1)“Le dimissioni dell’Assessore alla Cultura del Comune di Messina Dott.ssa Daniela Ursino sono l’ennesima dimostrazione della capacità del Sindaco di dividere e ci lasciano l’amaro in bocca”. Così il consigliere comunale Piero Adamo, insieme al collega della IV Circoscrizione, Daniele Travisano, e agli esponenti del Vento dello Stretto, Ferdinando Croce, Francesco Rizzo ed Ivan Bombaci, commentano le dimissioni dell’assessore alla cultura, Daniela Ursino ufficializzate questa mattina.

Per Adamo e il movimento Vento dello Stretto, le dimissioni della Ursino non sono nient’altro che il frutto dell’autoreferenzialità del primo cittadino, senza dimenticare la deriva politica presa dall’amministrazione:”Il pugno chiuso suo e dell’Assessore Ialacqua alla fine della votazione sulla sfiducia – mentre dagli spalti intonavano “Bella ciao” – è la fotografia di questa deriva. La risposta alle dimissioni formulata dal Sindaco conferma ancora una volta questo assunto nonché ormai la naufragio autoreferenziale in cui è piombato Renato Accorinti. Il Sindaco, infatti, ha dichiarato che l’Ass. Ursino non ha compreso il “filone di pensiero” di questa Amministrazione non è stata capace – anche lei come tanti messinesi aggiungiamo noi – di leggere la rivoluzione in corso”.

Per Adamo (presidente della commissione cultura) e soci, l’operato della Ursino  è da giudicare positivamente:”L’Assessorato alla Cultura negli ultimi 8 mesi ha mostrato una vitalità ed un attivismo sconosciuto in questi tre anni e mezzo di amministrazione Accorinti caratterizzati dal “vuoto pneumatico” dell’Assessore Perna che in ben tre anni di mandato (ma molto meno in Assessorato), dopo averci proposto l’istituzione di una moneta complementare, ha pensato di tradurre la sua esperienza amministrativa in un libro dal titolo emblematico e beffardo:“Le Città ingovernabili. Il caso Messina”. L’Assessore Ursino è stata sacrificata perché ha interloquito troppo con i “privati” e con le associazioni (anche quelle dichiaratamente di “destra”); ha aperto l’Assessorato alla cultura a soggetti esterni al “cerchio magico dell’intellighenzia accorintiana”. Un’eresia per questa Amministrazione che è aperta a tutti, a patto che si uniformino al pensiero unico”.

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1 Comment

  • Ser scrive:

    Pienamente d’accordo su tutto o quasi, tieniamo conto anche di un “indipendente clientelare” che veste il reale Sindaco x far si che non ci siano influenze…di altri partiti x le poltrone vacanti !!! Per altro pienamente d ‘ accordo deve svegliarsi se vuole questa città nella sua intereZza….!!!

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