Dimissioni. Cateno De Luca: «Se non servo tolgo il disturbo» ma parla di nuove elezioni

Dopo il post di ieri sera su Facebook, dove annunciava la volontà di dimettersi, oggi il sindaco Cateno De Luca ribadisce con un video di essere pronto, fra sei mesi, a lasciare la sua poltrona di primo cittadino. «Se io non servo tolgo il disturbo!» tuona senza mezzi termini. Ma come ormai spesso accade, accanto alle sue dichiarazioni spunta anche questa volta un MA. «Ma se ritenete che io possa essere utile alla città – continua De Luca – dovete assegnarmi anche una maggioranza in Consiglio Comunale mediante democratiche elezioni».

Si chiarisce così, il pensiero del sindaco di Messina che conferma le intenzioni di dimettersi per presentarsi nuovamente alle prossime elezioni amministrative e tentare di essere rieletto, questa volta però, anche con una maggioranza in Consiglio Comunale. Perchè il vero problema, spiega De Luca, sono proprio i consiglieri comunali che ieri hanno rinviato il voto sull’uscita del Comune di Messina da TaoArte.

«Io non so chi ha interessi affinché il Comune di Messina continui a rimanere in questa fondazione TaoArte. Io ho fatto approvare in Giunta la delibera per uscire da questa porcheria a novembre scorso. Da Gennaio la proposta è stata trasmessa alla Commissione Consiliare. Ieri si è tenuta la conferenza dei capigruppo ed ho chiesto che la delibera venisse trattata in Consiglio Comunale, con una chiara volontà: bocciatura o approvazione. Ieri sera, però, la maggioranza del Consiglio Comunale è venuta meno a questo accordo, rinviando ancora il tutto. Ogni giorno che si rimane in TaoArte è danno erariale e questo è conclamato da tutta la documentazione che è in nostro possesso. E’ accettabile questo per un sindaco ed una città?».

La risposta di Cateno De Luca è ovviamente no ed ecco perchè arriva, di nuovo, la minaccia delle dimissioni. «Governerò fino a dicembre. A Gennaio rimetto il mandato nelle mani della città. Perchè gennaio? Perchè non è giusto che la città rimanga commissariata per un anno, meglio che rimanga commissariata 3-4 mesi. Se la città vuole De Luca gli darà mandato pieno. Se la città non vuole De Luca lo boccerà: questa è la vera democrazia. La città deve essere governata e ci vogliono le condizioni per farlo. Un Consiglio Comunale che a fasi alterne impazzisce, non ci mette nelle condizioni di governare».

 

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