Dal mercato Zaera al mercato Ittico, a chi spetta l’ultima parola?

consiglioE’ tutto pronto per il trasferimento degli operatori del mercato Zaera al mercato Ittico, dove i lavori sono ormai prossimi alla conclusione. Questi interventi sono stati possibili grazie all’utilizzo dei 97mila euro, dei fondi Tasi del 2014, stanziati dal Consiglio comunale per la riqualificazione dell’area mercatale, che dovrebbe ospitare circa 27 operatori economici.

Questa mattina, in occasione della seduta della III commissione presieduta da Nora Scuderi, è stato lo stesso assessore allo Sviluppo Economico, Guido Signorino, ad annunciare che: “Giovedì scorso, l’amministrazione ha prodotto una delibera in cui si creano i presupposti per questo trasferimento”.

Il problema è adesso su chi deve mettere “il cappello” su questo trasferimento, perchè per l’amministrazione l’atto deve ricevere il via libera dai civico consesso per essere realmente operativo.

Dall’altra parte, però, c’è chi pone dei dubbi sulla legittimità di questo passaggio, visto che si tratta di uno spostamento di un’area mercatale all’altra e non della creazione di uno spazio ex novo.

Proprio per questo motivo è certo che non ci sarà alcun bando, ma la suddivisione degli spazi sarà decisa dagli stessi commercianti. Il nodo principale, però, riguarda la viabilità, visto che in tempi non sospetti il dirigente, Mario Pizzino, aveva espresso il proprio parere negativo sull’intera operazione.

L’ostacolo sarà superato grazie alla creazione dell’ingresso principale dell’area da via Alessandro Valore, mentre da via Campo delle Vettovaglie ci sarà l’uscita di sicurezza.

Il capogruppo di Sicilia Futura, Nino Carreri, non scioglie i dubbi: “L’aspetto viario è la nota dolente. Questa operazione rischia di bloccare l’intera area, l’amministrazione neanche se ne rende conto. In quella zona bisognerà trovare dei correttivi, soprattutto per quanto riguarda i parcheggi. Si può fare una convenzione con l’Atm per creare delle agevolazioni per chi si reca al mercato e usa il parcheggio multipiano”.

Antonio Macauda

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