Croce ai consiglieri: “Fate voi per la crisi di liquidità”. Previti replica: “Impossibile, il Commissario ha abdicato”

croce-blogtaormina1Se non siamo alla dichiarazione di dissesto ci manca poco, se non pochissimo. Il commissario del Comune, Luigi Croce, ha scritto al Consiglio comunale e per conoscenza alla Corte dei Conti in cui in sintesi segnala che non sa più cosa fare, che non riesce a fronteggiare l’enorme peso finanziario sulle spalle di Palazzo Zanca per via della perenne crisi di liquidità. La mancata approvazione del contratto di servizio con l’Amam, perno del Piano decennale di riequilibrio finanziario, avrebbe messo l’ex procuratore capo con le spalle al muro lasciando ad altri il testimone. Croce, a pochi giorni dal rinnovo degli organi politici e amministrativi del Comune, dice basta e trasferisce ai quarantacinque esponenti politici in campagna elettorale di redigere quegli atti necessari per vedere un futuro. Croce non scrive di dissesto ma è come se lo sostenesse tra le righe che ormai, per lui, non c’è più nulla da fare. Il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Previti replica così: “Croce ha abdicato al suo ruolo, noi siamo l’organo politico, quello amministrativo è composto da lui e dai dirigenti, noi consiglieri non possiamo richiedere neppure un parere legale senza l’ok dell’amministrazione, come facciamo a prendere delle decisioni? Questo compito è della giunta e dunque del commissario Croce in questo momento”.

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