Corteo anti-G7, c’è anche Rifondazione Comunista

congresso rifondazione comunistaCi sarà anche il partito di Rifondazione Comunista di Messina al corteo anti-G7, che si svolgerà sul lungomare di Giardini Naxos sabato 27 maggio.

In un comunicato stampa vengono spiegate le ragioni dell’adesione alla manifestazione: “La loro secolare egemonia imperialistica mondiale, segnata da guerre e colonialismi, cessata la “minaccia” del blocco socialista, è stata messa sempre più in discussione in questi ultimi decenni dall’ascesa di nuovi territori e nuovi Stati che reclamano un ruolo maggiore nello scenario mondiale, primi tra tutti i paesi mediorientali produttori di petrolio e i c.d. BRICS (Brasile, Russia, Cina, India e Sud Africa). I governi del G7 hanno risposto alla crisi economica mondiale e alla loro perdita di supremazia portando la guerra in Europa e nel Mediterraneo, accerchiando la Russia con l’estensione delle basi Nato, destabilizzando e invadendo i paesi arabi non alleati, finanziando e armando (attraverso Arabia Saudita e Turchia) quei gruppi jihadisti che poi gli sono sfuggiti di mano dando origine all’Isis: il “califfato”, che per anni hanno solo fatto finta di combattere, essendo in realtà solo interessati a spartirsi le zone d’influenza in Siria, come già fatto in Iraq e Libia. Vogliamo fermare la guerra ai migranti, finalizzata ad impedire a chi vuole conquistare una possibilità di vita per sé, per le proprie famiglie e per le proprie comunità, di farlo. Ai muri che si vogliono costruire noi rispondiamo con l’affermazione della libera circolazione delle persone”.

Rifondazione Comunista aggiunge: “Ci preoccupano e ci stupiscono, in questo quadro, le scomposte reazioni di amministratori locali che, assolutamente supini e complici dinanzi a questa invasione, hanno evocato scenari apocalittici cercando di impedire o quanto meno ostacolare il corteo, cioè l’esercizio di un diritto che in democrazia dovrebbe essere garantito, il diritto di manifestare le proprie idee in merito a scelte che incideranno sulla vita di noi tutti. Essi vanno presentando coloro che hanno a cuore la pace, i diritti degli ultimi e la salvaguardia ambientale dei territori come dei barbari devastatori da cui ci si può aspettare qualunque cosa, mentre sorridono servilmente a capi di stato e di governo che hanno la responsabilità politica e morale delle guerre e dei tanti drammi che giornalmente affliggono il pianeta.  Per non far vincere la paura e l’indifferenza, noi porteremo giorno 27 maggio la nostra indignazione e la nostra gioia a celebrare una pacifica vittoria contro tutti i signori del mondo e i loro cortigiani, e invitiamo ogni libero cittadino che condivida le ragioni del nostro dissenso a manifestare insieme a noi”.

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