Consiglio metropolitano: l’elezione slitta al 20 gennaio

provincia palazzo per nuovoSembrava la volta buona, ma puntuale come un orologio svizzero è arrivato l’ennesimo rinvio, il terzo, per l’elezione dei consigli metropolitani e dei Liberi consorzi. Tutto rimandato al prossimo 20 gennaio, quando tutti, si spera, avranno le idee più chiare, con l’esito del referendum del 4 dicembre che avrà sortito il suo effetto, ma soprattutto quando le forze politiche che vanno da Area Popolare al Partito Democratico, passando per Sicilia Futura, avranno ultimato il puzzle degli incarichi di sottogoverno.

Che sia chiaro, stiamo parlando pur sempre di motivazioni ufficiose, quindi adesso è arrivato il momento di guardare a quelle ufficiali, vale a dire all’inghippo tecnico legato alla circolare del Dipartimento regionale degli Enti Locali. A questo punto era del tutto evidente l’impossibilità nel forzare la mano, con il Governo che non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione e optare per il rinvio, l’ennesimo.

Tecnicamente la circolare parla di voto ponderato, norma che fa si che i consiglieri all’interno dell’assemblea non abbiano tutti lo stesso peso. Tutto dipende dalla grandezza del Comune di appartenenza, con Messina che ha un peso specifico maggiore rispetto ai Comuni della provincia. A proposito di provincia, pesa come un macigno la situazione del Comune di Patti, dove il consiglio comunale è stato rinnovato secondo la nuova legge elettorale che ha diminuito il numero dei consiglieri, penalizzando ulteriormente il Comune tirrenico nella nuova realtà che si andrà a creare.

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