CMdB contro De Luca: «Amministrazione macellaia dei diritti dei messinesi»

foto di gruppo di cambiamo messina dal basso - cmdbCambiamo Messina dal Basso (CMdB) si scaglia contro la Giunta De Luca, a causa dei licenziamenti a danno dei 72 dipendenti liberty lines, che sono stati liquidati a seguito del passaggio a Bluferries, società controllata dalle ferrovie dello Stato.

«Mentre il Sindaco cerca di capire qualcosa relativamente alla macchina amministrativa – si legge nella nota del movimento capitanato dall’ex sindaco, Renato Accorinti – vengono licenziati altri 72 lavoratori e il Consiglio Comunale sarà chiamato a votare 30 delibere in pochi giorni, relativamente al Salva Messina, con la piena consapevolezza di avere in mano un importante strumento, che possa finalmente porre fine all’inadeguatezza manifestata dalla Giunta De Luca. Forse è arrivato il momento di smetterla con i proclami, con le votazioni alle scellerate idee per “spirito di servizio“, se queste portano a ulteriori licenziamenti e alla piena approssimazione e costante smentita dell’azione amministrativa».

Quello di CMdb sembra essere un appello ai Consiglieri comunali: «Al momento di votare, sarebbe da chiedersi se valga ancora la pena dare fiducia a un Sindaco che per i rapporti coi sindacati, nomini un “Esperto per le relazioni Sindacali”, Salvatore Cianciolo, stipendiato dal Comune di Messina. Non eravamo così in rosso da non poterci permettere i servizi base? E, in un contesto così martoriato, era davvero il caso di nominare un “esperto per le relazioni sindacali”? Crediamo che un bravo amministratore, possa curare i rapporti con i sindacati da sé, senza stipendiare nessun esperto esterno. Non vorremmo che di questo passo verranno nominati tanti esperti esterni per i dialoghi con ogni sigla sindacale o partitica, o addirittura una figura che possa dialogare con il Consiglio Comunale: speriamo di non aver dato un’idea».

«Abbiamo bisogno di qualcuno che non ci prenda in giro – si legge a conclusione della nota – minacciando dimissioni mai portate a termine, millantando risultati mai conseguiti e fondi per la città di Messina che non si vedono nemmeno col telescopio. Noi crediamo che i Consiglieri Comunali possano fare le dovute valutazioni in merito, ma giocando come protagonisti e non come comprimari rispetto a un’Amministrazione macellaia dei diritti dei messinesi e responsabile della distruzione dei servizi base».

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