Centro d’accoglienza vicino ad un condominio, Adamo e Travisano: “Si facciano tutti i rilievi del caso”

Piero AdamoIl viale Principe Umberto molto presto vedrà sorgere un centro d’accoglienza per i migranti minori non accompagnati, esattamente nell’immobile di proprietà di una società denominata “Centro Servizi 2000 srl (società oggi sottoposta a sequestro giudiziario nell’ambito dell’inchiesta sulla formazione professionale).

Il problema è che l’unica via d’accesso per raggiungere l’immobile è rappresentata dagli spazi condivisi con il condominio “Cristo Re”, dove attualmente vi abitano circa quaranta famiglie. Per il consigliere comunale Piero Adamo e quello della IV circoscrizione Daniele Travisano, questa operazione porta con se dei dubbi sia di natura tecnica che pratica.

I due esponenti del centrodestra si focalizzano sulla destinazione d’uso dell’immobile, che risulta essere in parte per servizi e per scopi commerciali. Inoltre l’esistenza di un’unica via di accesso determinerebbe disagi logistici complessivi dovuti al continuo transito e stazionamento nelle aree condominiali di tutta l’organizzazione correlata alla gestione dei minori (bus, auto di pubblica sicurezza, presidi, assistenti sociali, curatori etc) e più di un condomino ritiene quella struttura, non idonea a poter ospitare giovani migranti.

Per questo motivo gli stessi condomini, mediante una lettera di diffida, hanno già reso noto mediante una lettera di diffida che non intendono concedere il ben più gravoso diritto di servitù di passaggio alla struttura, necessario per lo svolgimento del servizio in oggetto ed hanno  minacciato azioni legali a tutela dei loro diritti. Adamo e Travisano hanno inviato un’interrogazione all’amministrazione comunale, dove chiedono di conoscere ogni atto amministrativo emanato o in possesso del Comune di Messina che riguarda il possibile accreditamento della struttura di proprietà della Centro Servizi 2000 S.R.L per l’attività di centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati svolta dalla Cooperativa sociale “ARCA”, chiamata a gestire la struttura.

Inoltre, i due esponenti di “Siamo Messina”,  chiedono all’amministrazione di disporre tutte le verifiche ed i sopralluoghi preliminari indispensabili per accertare l’effettiva compatibilità della struttura in oggetto ad essere destinata per l’assistenza ed all’accoglienza temporanea di minori  non accompagnati.

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