Caso “Leopardi”, gli alunni saranno ospitati in altre scuole. Rella contro Sciacca: “Chiusura frettolosa”

Scuola “Leopardi”, genitori “inferociti” invadono il ComuneUltimi giorni di “vacanza forzata” per gli alunni della “Giacomo Leopardi”, che da lunedì dovrebbero tornare tra i banchi di scuola. Ieri, dopo l’ennesima protesta dei genitori a Palazzo Zanca, culminata con il confronto con gli assessori Daniela Ursino e Sebastiano Pino, c’è stato un sopralluogo negli locali dell’ex sede del Conservatorio “Corelli” e della ditta Giostra, per verificare le condizioni dei due immobili.

L’amministrazione però ha manifestato l’intenzione di non requisire nessuna delle due strutture, atto ritenuto troppo complicato sotto il profilo giuridico, così si perseguirà la strada del dislocamento dei 440 alunni in altri plessi cittadini. Le scuole individuate sono la “Salvo d’Acquisto”, la “Gaetano Martino” e “l’Albino Luciani”,  quest’ultima  inserirà i piccoli studenti nel meccanismo del doppio turno.

Il dipartimento alle politiche culturali del Comune ha già redatto il documento ufficiale, il confronto con il Provveditorato agli studi c’è già stato e la dirigente scolastica Maria Rosario Sgrò ha recepito tutti gli atti necessari. Dopo di che, dal prossimo mese di gennaio, partirà il bando per l’assegnazione del nuovo plesso, insieme all’avvio dei lavori di manutenzione antisismica presso l’istituto di Minissale, che dureranno circa due anni.

Non mancheranno i disagi per genitori e alunni, che dovranno dire addio a tutte le attività extrascolastiche svolte sin qui, da quelle musicali a quelle sportive e ludiche. Tutti punti toccati questa mattina nella seduta della commissione ai lavori pubblici presieduta da Carlo Cantali, dove si è registrato l’attacco di Maurizio Rella al dirigente dell’Ispettorato del Lavoro, Gaetano Sciacca.

Secondo l’esponente di Cambiamo Messina dal Basso, la chiusura della “Leopardi” ha rappresentato un passo avventato: “Mi auguro che l’ingegnere Sciacca faccia un passo indietro e revochi il provvedimento – ha dichiarato Rella – non si può chiudere una scuola dall’oggi al domani senza tener conto della mole di problemi che sono provocati da una decisione simile. In questo caso la fretta è stata una cattiva consigliera, le valutazioni statiche dicono chiaramente che non c’erano le condizioni per arrivare alla chiusura immediata del plesso”.

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