Cantieri di servizi: nessun bando perché la Regione non ha ancora approvato i progetti

cantieri-di-lavoro-600x329Sui bandi dei cantieri di servizi era calato il silenzio, un silenzio che aveva fatto indispettire molti e creato confusione fra i cittadini che avevano visto nei progetti un’opportunità, anche se a tempo determinato, di impiego. Erano in tutto 26, proposti dall’Amministrazione comunale, approvati dalla Giunta lo scorso settembre e fatti pervenire alla Regione entro il termine del 22 settembre.

Solo qualche giorno fa i consiglieri Nicola Cucinotta, Benedetto Vaccarino, Carmela David, Antonino Interdonato, Maria Perrone, chiedevano che fine avesse fatto il bando e se il Sindaco «intendesse porre in essere, da subito, tutte le iniziative necessarie volte alla sua redazione e pubblicizzazione immediata finalizzate alla presentazione delle domande e alla selezione di tutti i soggetti che vorranno essere impegnati nei cantieri di servizio, in possesso dei requisiti richiesti».

Il problema — si scopre ora — è che la Regione non ha ancora approvato i progetti, non solo quelli di Messina ma di tutti gli Enti siciliani.

Il responsabile speciale dell’Unità di progetto istituita da palazzo Zanca, l’ingegnere Riccardo Pagano, ha dichiarato che il Comune potrebbe intanto esitare il bando — come già avvenuto a Catania — ma sarebbe necessario in tal caso fare i conti con un margine d’errore ( che tipo di progetti e quale importo) determinato da numerose incognite che potrebbero far perdere i fondi destinati all’iniziativa.

A Messina — il presidente della Regione Rosario Crocetta lo aveva assicurato lo scorso 15 ottobre — sarebbero dovuti arrivare 3 milioni di euro per finanziare 78 progetti che avrebbero dato lavoro a circa 1600 messinesi, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con un reddito basso, residenti nel Comune da almeno 6 mesi, che per tre mesi, rinnovabili fino a un anno, avrebbero percepito 800 euro mensili e, a rotazione, sarebbero stati spostati nei vari progetti.

Gli ambiti nei quali sarebbero stati impiegati coloro che avrebbero fatto richiesta, in possesso dei requisiti per accedere al programma, sarebbero stati: il progetto “Pedibus”, per guidare i bambini a scuola, a piedi per un tratto;  la raccolta differenziata; la vendita dei biglietti sui mezzi di trasporto pubblici; pulizia e manutenzione di marciapiedi, strade, spiagge, cimiteri; scerbatura; accoglienza turisti; supporto disabili e migranti.

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