Camera di Commercio. Finocchiaro (Il Megafono): “Relazioni lacunose,impossibile l’accorpamento”

massimo finocchiaroStamane, la nota stampa del Commissario della Camera di Commercio, Franco De Francesco, nella quale si comunica la convocazione di una riunione con le associazioni di categoria e i sindacati
per “acquisire il loro parere definitivo in merito alla riorganizzazione del sistema camerale siciliano”. Nel pomeriggio la nota del coordinatore provinciale del Megafono, Massimo Finocchiaro, che scrive:
“Apprendiamo da un comunicato stampa diramato dal Commissario della CCIAA di Messina, Franco De Francesco, che domani alle ore 16 è stata convocata una riunione con le associazioni di categoria per determinare l’atto di indirizzo per l’eventuale accorpamento della CCIAA di Messina con Catania.
Riteniamo che tutto questo, anche in forza di quanto dichiarato pubblicamente dal Presidente Crocetta, “la Camera di Commercio di Messina deve restare a Messina in quanto città metropolitana”, sia legittimamente impossibile.
Sono infatti note a tutti le dichiarazioni a mezzo stampa e sui social del Presidente Ardizzone, del Presidente della Commissione Attività Produttive On. Marziano e del Presidente della Commissione Regionale Antimafia On. Musumeci inerenti la mancanza di documentazioni e relazioni tecniche delle Camere di Commercio di Catania, Messina e Palermo. Ovvero dalle lacunose relazione presentate dalle stesse non si possono evincere dati economici, patrimonializzazioni, costi del personale, dei funzionari e dei dirigenti.
Riteniamo pertanto impossibile una valutazione realistica di prospettiva anche per i lavoratori che da giorni, giustamente, manifestano, preoccupati anche per la confusione venutasi a creare.
Senza questi dati delle altre Camere, il tutto, potrebbe rivelarsi un grande autogol.
Convinti che il dott. De Francesco non potrà garantire la veridicità dei dati economici delle altre Camere di commercio con cui dovremmo eventualmente accorparci lo invitiamo a sospendere qualsiasi determinazione o atto di indirizzo in merito all’accorpamento della nostra Camera con qualunque altra”.

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