C7, il ministro Madia a Messina: “La pubblica amministrazione sia l’alleata di chi ha progetti per i territori”

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La pubblica amministrazione deve essere la prima alleata dell’imprenditoria per creare un avvenire per il Mezzogiorno. Il grido delle amministrazioni locali del meridione parte proprio da Messina, dove si svolge la prima Conferenza Programmatica delle Città Metropolitane del Mezzogiorno, che si svolgerà oggi a Palazzo Zanca. Presenti tutte le sette più importanti realtà del sud Italia, tra cui i primi cittadini di Catania e Reggio Calabria, Enzo Bianco e Giuseppe Falcomatà, per un evento che è già stato ribattezzato C7.

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Ospite d’onore il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia: “Questa città è ricca di potenzialità, i giovani che hanno delle idee per rafforzare il territorio devono capire che la pubblica amministrazione è un’alleata e non un impiccio. Ci devono essere tempi certi per la realizzazione dei progetti, ognuno deve lavorare in questa direzione affinchè aumentino i servizi per i cittadini”.

La Madia è stata accolta dal sindaco, Renato Accorinti, ma si è anche concentrata sul ruolo che devono avere le Città Metropolitane: “Sono un investimento del Governo per il futuro, ma a loro volta devono garantire la possibilità di investire sui territori. La riforma della Pubblica Amministrazione avrà vinto quando sarà implementata nelle Città Metropolitane del sud”.

Oggi Messina e Reggio Calabria firmeranno un accordo per implementare i trasporti nell’area dello Stretto, per il ministro tutto ciò deve rappresentare un punto di partenza e non certo d’arrivo: “Il meridione paga il mancato controllo su tanti buoni progetti che non sono stati portati a termine. Seguirle con cure vuol dire anche cambiare quando si capisce che un determinato progetto non porta i suoi frutti, sicuramente quando due territori così vicini guardano ai punti in comune e non alle differenze è assolutamente positivo”.

Antonio Macauda

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1 Comment

  • Giancarlo scrive:

    Onestamente non sono d’accordo con questa ospitata. Capisco la diplomazia ed il mantenere contatti con il Governo per avere cose in cambio, però non vorrei che Accorinti (non l’ho votato, ma riconosco che abbia fatto anche buone cose) faccia lo stesso errore che faccia con Eller.
    Da messinese mi scandalizza di più questo incontro che la sua protesta (tutto sommato comprensibile) al G7 di Taormina.

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