Autorità Portuale, Picciolo:”Nomina di Rossi inopportuna”

picciolo-nuovoMentre il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, si dice pronto a dar battaglia per tutelare gli interessi dell’Autorità Portuale di Messina, il Governo nazionale guarda avanti ed ha già individuato nell’avvocato ligure Alberto Rossi il  futuro presidente della nuova Authority. Nomina che per il capogruppo di Sicilia Futura all’Ars, Giuseppe Picciolo, deve essere rivista soprattutto alla luce di alcune informazioni che giungono da Roma.

L’esponente del centrosinistra nella sua interrogazione al Governatore, ha inviato il documento che i deputati nazionali Bossio, Battaglia, Stumpo, Magorno, Censore, Oliverio, Aiello e Barbanti,  hanno indirizzato proprio al Ministro Delrio il 18 gennaio scorso: “Nei giorni scorsi sulla stampa locale della Calabria  sono apparsi una serie di articoli riportanti la presunta volontà del Governo di nominare l’avvocato Alberto Rossi per la presidenza dell’autorità di sistema portuale del Tirreno meridionale e dello Stretto con sede a Gioia Tauro e con uffici decentrati nei due porti di Messina e Milazzo e in altri scali calabresi;  in base a quanto previsto dalla riforma del sistema portuale approvata in questa legislatura la nomina dei presidenti delle nuove autorità portuali è effettuata dal Ministro competente d’intesa con i presidenti delle regioni interessate;  l’avvocato Rossi, non solo proviene da un territorio non certo «alleato» delle potenzialità di traffico della infrastruttura di Gioia Tauro ma soprattutto, professionalmente, è tuttora l’avvocato di Aponte, che in Mct detiene il 50 per cento delle quote societarie e garantisce con le sue navi quasi il 97 per cento dei volumi movimentati negli ultimi anni;  di fronte a questo configurabile conflitto di interesse ci si chiede come si porrebbe suddetta nomina anche rispetto alla presenza di Contship Italia; il sistema portuale di Gioia Tauro, fondamentale porta d’accesso in Europa e rilevante risorsa strategica nel cuore del Mediterraneo, purtroppo continua a fare i conti con il grave stato di crisi in cui versa: Se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra esposto e quali siano i suoi intendimenti circa il futuro della nuova autorità portuale anche in riferimento alla sua guida;  se si intenda realmente coinvolgere, come previsto dalla normativa, i governi regionali e se non ritenga inopportuna la nomina dell’avvocato Rossi, alla luce di quello che appare agli interroganti un evidente conflitto di interessi che lo caratterizza (5-10307)”.

Fattori che lo stesso Picciolo definisce “inquietanti”, così chiede a Crocetta quali atti intende portare avanti oltre all’impugnativa dell’atta stessa riforma ritenuta lesiva per l’autonomia della nostra Regione.

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