Autoparco ex gasometro. Gioveni: “Si rischia l’interruzione di pubblico servizio”

Libero Gioveni1Il primo dossier, presentato dal consigliere Libero Gioveni all’Amministrazione comunale, risale al 5 maggio 2014.

Nel dossier, già allora, si denunciavano parecchie disfunzioni gestionali dell’ex Gasometro di viale della Libertà.

La situazione, secondo il consigliere Udc, non sarebbe cambiata. Per questo scrive nuovamente al sindaco, Renato Accorinti, all’assessore ai Servizi Autoparco, Sergio De Cola, all’assessore al Personale, Nino Mantineo, al direttore generale del Comune, Antonino Le Donne, e, per conoscenza, al prefetto, Stefano Trotta.

Denuncia, il consigliere Gioveni, “la quasi totale (e attuale) impossibilità a poter garantire anche i servizi minimi”.

“Ho potuto verificare le innumerevoli incombenze di competenza della struttura di viale della Libertà – scrive il Consigliere -, a fronte però di un ridottissimo personale operativo (soltanto 13 autisti) che rischia seriamente di provocare una interruzione di pubblico servizio”.

“I servizi che fanno capo al personale dell’ex Gasometro – ricorda l’esponente Udc – sono: il carro-attrezzi; il trasporto all’interno del Gran Camposanto; il servizio autobotte (a supporto dei Vigili del Fuoco, soccorso per carenza d’acqua ecc.); il trasporto disabili (svolto al 50% perché il restante 50% è affidato alle cooperative sociali); i servizi cosiddetti “d’istituto” (richieste di intervento provenienti dal Dipartimento servizi anagrafe, dal Dipartimento arredo urbano ecc.); i servizi per “missioni esterne” (per il sindaco e gli assessori che si recano fuori città per impegni istituzionali); il servizio “potatura alberi” (interventi con auto-cestello); i servizi cosiddetti “diversi” (si tratta dei rimanenti e generici interventi non programmati)”.

“Da questo quadro dettagliato di servizi – secondo Gioveni – emerge l’urgente necessità di adeguare numericamente il personale addetto che, in atto, secondo quanto ho potuto rilevare dall’indagine conoscitiva che ho condotto, non riesce materialmente a coprire tutti i servizi”.

“Si pensi – aggiunge – che ai già citati soli 13 autisti operativi, si aggiungono ben 15 autisti inidonei che quindi (proprio come i 2 operai, i 5 amministrativi e il custode in forza anche all’ex Gasometro) non possono essere impiegati in alcun modo su strada”.

“Ma il quadro diventa ancora più tenebroso – secondo il Consigliere – in prospettiva futura se si pensa che dei 13 autisti ben 5 di loro andranno in quiescenza entro il 2015 e altre 5 unità entro il 2016, per cui nello stretto giro di 1 anno e mezzo saranno soltanto 3 gli autisti che potranno materialmente operare”

“Infine, non meno importante risulta nuovamente evidenziare lo stato di degrado presente all’interno della struttura che rispetto allo scorso anno è ulteriormente peggiorato (e non certamente per il proliferare di erbacce e rifiuti che potrebbero in qualche modo anche passare in secondo piano); mi riferisco, in particolare – spiega Gioveni -, sia al numero delle carcasse di auto che è lievitato adesso a circa 150 unità (per cui l’area per il relativo deposito rischia davvero di “scoppiare”), sia al fatto che durante il periodo di chiusura serale e notturna dell’ex Gasometro (previsto dalle ore 19 alle ore 7 del giorno successivo), la struttura si trasforma in un autentico accampamento di extracomunitari corredato di materassi e quanto altro serve per una loro “comoda” permanenza”.

Il Consigliere chiede quindi “di attivare urgentemente un nuovo e migliore piano di gestione complessiva dell’ex Gasometro, con particolare riferimento all’improcrastinabile incremento di personale idoneo e operativo, al fine di scongiurare una deleteria “interruzione di pubblico servizio” che, stante l’allarmante situazione sopradescritta, non può più essere considerata un’ipotesi assai remota”.

 

 

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