Asili nido: posti in aumento grazie ai fondi Pac. Gioveni: “Amministrazione scongiuri tagli”

Libero Gioveni1Sono stati appaltati, lo scorso 13 luglio, i lavori di manutenzione degli asili nido comunali di Camaro e San Licandro. Ad aggiudicarsi la gara è stata la SA.GI. Costruzioni S.A.S. di Codogno (Lodi). Questi lavori rientrano nel piano di azione e coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al Sud (Pac 1).

“Finalmente, grazie all’aggiudicazione della gara da circa 900 mila euro dei fondi Pac, potranno aumentare i posti negli asili nido comunali, ma a questo punto occorrerà fare estrema chiarezza sulla certezza economica della loro gestione”, dichiara il consigliere comunale Libero Gioveni, che già nel maggio scorso aveva anticipato la rassicurante notizia dopo un’importante audizione sull’argomento in Commissione servizi sociali del Dirigente del Dipartimento Domenico Zaccone.

La gara aggiudicata all’impresa ‘SA.GI. Costruzioni’ – spiega Gioveni – di circa 900.000 euro servirà ad adeguare gli ambienti aumentando i posti dagli attuali 21 a 30 a Camaro e dagli attuali 48 a 60 nel Nido di San Licandro“.

“Ma è proprio questa importante e positiva novità sul potenziale aumento dei posti a cui si aggiungeranno gli altri 15 posti disponibili nel nuovo micro Nido aziendale all’interno di palazzo Zanca ormai quasi finito, per un totale quindi di 36 posti in più – continua Gioveni – che mi spingono, alla luce anche delle ultime dichiarazioni di ieri in Commissione Bilancio dell’assessore Luca Eller sul rischio dei tagli nel settore dei servizi sociali, di richiedere la necessaria chiarezza all’Amministrazione, visto che, stante all’auspicabile (anzi, ormai certo) potenziamento degli asili, la futura gestione dei servizi, richiederà addirittura un “surplus” di risorse rispetto a quelle con cui si è gestita la macchina finora. Tale ottimistica e ormai sempre più concreta previsione che richiederebbe di certo dei bandi più onerosi per le casse comunali non può non far tornare sull’ipotesi, forse più economicamente oculata, della gestione diretta del servizio (da estendere chiaramente a tutti o quasi a tutti i servizi sociali), con la creazione di una sorta Consorzio comunale che assorba il personale delle cooperative o, come si sta tentando di fare, di inserire la gestione anche di questo settore nella grande Multiservizi, chiodo fisso di questa Amministrazione“.

L’esponente dell’Udc conclude dichiarando che si farà “carico di presentare un emendamento alla delibera sul Regolamento generale dei servizi sociali – si discuterà forse oggi in aula – che possa contemplare da parte dell’Amministrazione, oltre gli affidamenti ai soggetti terzi, anche la possibile gestione diretta di tutti o parte dei servizi”.

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