Anci Sicilia a Messina: “Viviamo una fase drammatica. La Sicilia ha bisogno di riforme”


anci siciliaHa deciso di riunirsi a Messina l’Anci Sicilia, il consiglio regionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Messina, città che forse, più delle altre, rappresenta il punto nevralgico di tante problematiche che andavano discusse. I trasporti, prima di ogni cosa, ma anche altre emergenze, che toccano la città dello Stretto a vario titolo: acqua, rifiuti e, come per tutto il resto del territorio siciliano, il forte divario tra nord e sud del Paese.

Alla riunione dell’Anci hanno partecipato, oltre ai sindaci dei comuni siciliani, con in testa Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia, il sindaco di Messina, Renato Accorinti, il vicesindaco, Guido Signorino, gli assessori, Daniele Ialacqua e Sebastiano Pino, e una rappresentanza di consiglieri comunali.

Messina è stata la sede della convocazione dell’organismo regionale a seguito di un’intesa tra il sindaco Accorinti, il presidente del Consiglio regionale dell’Anci, Leoluca Orlando, ed il segretario generale, Mario Emanuele Alvano, al fine di mantenere alta l’attenzione sulla decisione del Governo nazionale.

E’ opinione del Consiglio regionale Anci che la disattenzione del Governo, infatti, si manifesti non solo con il mancato investimento nel territorio messinese, ma, anzi, con nuovi tagli che rischiano di mortificare un territorio già provato.

Non ci stanno i Sindaci dei comuni siciliani e la riunione di oggi, oltre che essere di “confronto” tra le diverse realtà dell’isola, è stata anche l’occasione, per produrre un documento in cui verranno riportati tutti gli aspetti delle problematiche discusse in questa sede. Documento che non vuole rimanere “lettera morta” ma che sarà indirizzato ai Ministeri competenti delle singole questioni discusse, primo di tutti il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per quel che riguarda i tagli dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia.

E’ quello dei trasporti, della continuità territoriale, infatti, il problema più dibattuto.

“Prendiamo atto che il taglio dei collegamenti ferroviari tra la Sicilia e il resto d’Italia rappresenta un ulteriore segnale di discriminazione nei confronti della nostra isola, che fa seguito alla recente grave decisione di definanziare i Fondi Pac”, hanno evidenziato Accorinti, Orlando e il vicesegretario dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta, commentando i contenuti del Piano, presentato da Trenitalia lo scorso 2 febbraio, che prevede l’interruzione dei servizi ferroviari che collegano Sicilia e Calabria.

“I  comuni siciliani si trovano a dovere fare fronte, non soltanto ad insostenibili tagli alle risorse loro destinate, ma anche alla totale esclusione dai collegamenti ferroviari con il resto d’Italia. Abbiamo una rete ferroviaria, che è la peggiore d’Europa – continuano -, mentre ricordiamo a tutti che lo sviluppo dell’economia passa attraverso i trasporti. Se l’Italia vive una fase difficile, per la Sicilia è drammatica. La nostra gente chiede servizi e un miglioramento della qualità della vita e tutti i sindaci sono portatori delle necessità dei cittadini dell’Isola. L’Anci interviene per esprimere questi bisogni, la Sicilia ha bisogno di riforme”. 

(foto Dino Sturiale)

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