Aeroporto dello Stretto, Garofalo: “Serve un piano di rilancio”

garofaloIl futuro dell’aeroporto “Tito Minniti” approda tra i banchi della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, grazie all’audizione del Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

Di poche settimane fa l’accordo tra il Governo e Alitalia, che aveva annunciato la fine dei voli dallo scalo reggino, affinchè la compagnia di bandiera garantisca almeno un volo in partenza e di ritorno da Roma e da Milano per il mese di aprile.

Per Enzo Garofalo questa soluzione rappresenta un semplice palliativo, ma oggi l’esponente di Alternativa Popolare torna a difendere l’importanza strategica dell’aeroporto dello Stretto: “Parlo da messinese: l’aeroporto a Reggio, il più a meridione della penisola, è necessario come strumento di libertà. E bisogna dirci in faccia la verità: i cinque milioni di euro di perdite al Tito Minniti non sono causati dai voli che avevano buoni coefficienti di riempimento e venivano apprezzati dai passeggeri ma, semmai, da altre scelte evidentemente poco oculate da parte di Alitalia”.

Per Garofalo serve un piano tecnico affinchè il “Tito Minniti” torni appetibile agli occhi dell’utenza: “Il tema da affrontare se non si vuole condannare alla chiusura l’aeroporto è cosa offrire ai passeggeri perché scelgano il Tito Minniti. Non basta l’impegno della politica. Ci vuole un piano tecnico di interventi che trovi soluzioni e dia vita a un sistema appetibile.  Si deve intervenire presto – ha concluso Garofalo – perché se l’offerta rimane quella attuale i cittadini si abitueranno, come stanno già facendo, a non tenere in considerazione questo aeroporto e il danno diventerà irreparabile”.

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