Parcheggi, Gioveni: “I fondi ci sono, come si intende utilizzarli?”

parcheggiocavallottiIl consigliere comunale Libero Gioveni esprime soddisfazione in seguito al recupero, da parte della Commissione Bilancio dell’ARS, di ben 22 milioni di euro previsti dalla legge Tognoli, che potrà permettere di realizzare nella nostra città dei grandi parcheggi multipiano finalizzati alla riduzione dell’afflusso di auto nei centri urbani. “Sappiamo bene che, a conti fatti, dagli anni ’90 a seguire, siamo riusciti a realizzare nella nostra città con questi fondi soltanto il parcheggio “Zaera Sud” di villa Dante (inaugurato 2 anni fa ma che non viene purtroppo sfruttato a dovere rispetto alle sue grandi potenzialità); a questo, a memoria d’uomo, si sarebbero potuti aggiungere altri tre parcheggi: un multipiano nell’area dell’ex ospedale Regina Margherita che avrebbe potuto servire da “interscambio” con il capolinea della tranvia; un altro nella vasta area di via La Farina (dove però, oltre ad esserci in atto un contenzioso con l’IACP, si è deciso di portare i modulari giacenti al San Filippo), e infine, come è noto, il terzo (ma non ultimo) nell’attuale area del mercato Zaera (denominato parcheggio “Zaera Nord”), che invece codesta Amministrazione sembra aver voluto catalogare in soffitta decidendo per il legittimo e necessario restyling del mercato (nonostante quest’ultimo avrebbe comunque potuto avere regolarmente il suo attuale sito al piano terra del nuovo parcheggio)”.

“Adesso – continua Gioveni –  che sembra essersi concretizzata questa grande opportunità di riavere queste risorse e vista la necessità di dare respiro alla viabilità cittadina, l’amministrazione non può di certo farsi trovare impreparata, né sulla scelta delle aree da utilizzare, né tanto meno sulla stesura dei progetti”.

L’esponente Udc interroga, dunque, il sindaco Accorinti e l’assessore alla Mobilità Cacciola per conoscere quali e quanti sono i progetti che l’amministrazione potrà utilizzare per ricevere i fondi e quanto tempo ancora occorrono per definire il nuovo PUM (piano urbano della mobilità) posto che certamente tale strumento di programmazione di settore adesso dovrà considerare anche lo sblocco di queste somme.

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