Nuova via Don Blasco, Quero: “Finalmente un’opera per migliorare la viabilità”

pccola veloctaQuesta mattina si è svolta una seduta itinerante del Consiglio della IV Circoscrizione lungo il percorso della futura via Don Blasco. Ad affiancare i consiglieri, il progettista Antonio Rizzo che ha illustrato con dovizia di particolari, direttamente sui luoghi per una chiara comprensione delle opere da realizzare, tutti gli interventi previsti dal progetto della cosiddetta impropriamente “nuova via Don Blasco”. Rizzo si è soffermato  maggiormente sulle criticità e su come esse siano state superate nelle previsioni progettuali, ad esempio abbassando la quota della via S.Cecilia in adiacenza del ponte ferroviario o come sia prevista una rotonda da costruire a copertura del torrente Zaera per raggiungere la via Maregrosso.
Il tracciato passerà dall’area Rfi della ex piccola velocità, uno spazio immenso abbandonato e sottratto alla città da decenni, che in parte sarà recuperato e riqualificato. Oltre che sugli aspetti tecnici, i partecipanti alla seduta si sono soffermati,  sui prossimi step burocratici, la conseguente tempistica, per poter procedere con la gara e con l’assegnazione dei lavori che dureranno 20 mesi, più 6 per il collaudo. Pertanto nella più rosea delle previsioni, l’opera sarà ultimata alla fine del 2018.6dba4017-a08b-4f12-9a67-ea510ebb1ee1
“Finalmente – spiega il presidente del IV Quartiere  Francesco Palano Quero – nella nostra città, si realizzerà nuova viabilità, un evento straordinario, tolti gli svincoli e qualche altro piccolo bypass (San Licandro, Puntale Arena etc.). Una concreta alternativa urbana, non si pensi ad una superstrada,  alle sovraccariche vie La Farina e Bonino che, partendo dal cavalcavia, colleghi il centro urbano con la zona sud, arrivando fino a Gazzi e, non di meno, offrendo una cartolina certamente migliore ai viaggiatori in arrivo in città con Blueferries o Cartour. Un’opera totalmente finanziata per 27 milioni di euro dalla Regione, che si innesta parzialmente nel Piau in via di definizione e che dovrà essere complementare alla futuribile via marina, così come agli strumenti urbanistici del PRP, su cui sarà necessario soffermarsi a stretto giro e vigilare affinchè si faccia vera riqualificazione della Falce e del Waterfront e non mera speculazione”.

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