Unime, novità tasse: esonero per i centisti neodiplomati

UnimeIl Rettore, prof. Pietro Navarra, a nome di tutta l’Università di Messina, intende rivolgere un sincero augurio ai neo diplomati. Annuncia che per loro, in vista del prossimo anno accademico, Unime sta varando anche una serie di novità che riguardano le tasse. Innanzitutto, l’esonero dal pagamento dalle tasse universitarie viene esteso a ogni studente che, in tutta Italia, ha conseguito il diploma di scuola superiore con la votazione 100/100 (rimarranno a carico soltanto altri contributi e oneri, tra cui la tassa regionale e il bollo virtuale). Fino allo scorso anno, invece, la premialità era riservata solo ai “centisti” con lode. Una decisione maturata nell’ambito del Tavolo tecnico periodico per la valutazione delle tasse universitarie, composto da studenti e rappresentanti dell’Amministrazione dell’Ateneo.
Le modalità per usufruire dell’esonero saranno rese note in coincidenza con l’avvio delle procedure di immatricolazione.
Lo stesso Tavolo tecnico ha, poi, approvato all’unanimità la proposta avanzata dal Direttore generale, prof. Francesco De Domenico, che sarà posta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio di Amministrazione, di una riduzione della tassa di conguaglio sempre il 2016/17, per le famiglie con più di un iscritto all’Università. Per quanto riguarda il secondo iscritto sarà proposta al Consiglio di Amministrazione una riduzione pari a 80 euro, che equivale a una completa esenzione dal conguaglio per gli studenti collocati nella prima fascia reddituale. Per un eventuale terzo iscritto, un’ulteriore detrazione fino a 160 euro euro.

Questo il messaggio del Rettore:

“L’Università degli Studi di Messina è pronta ad accogliervi e ad accompagnarvi attraverso questo percorso che risulterà indispensabile per continuare a coltivare le vostre passioni.
Da anni siamo impegnati nel porre i nostri studenti al centro del progetto e, adesso, siamo lieti di potervi offrire un’ulteriore opportunità. Abbiamo deciso, infatti, di estendere l’esonero dalle tasse universitarie non solo a chi ha conseguito la massima votazione con lode, ma anche a tutti i ‘centisti’. È la testimonianza per i nuovi diplomati delle risorse che il nostro Ateneo sta investendo per premiarvi e far sì che eccellenze e capacità possano avere il giusto riconoscimento.
Mi fa particolarmente piacere, tra l’altro, che questa decisione sia stata condivisa da quegli studenti universitari che, presto, speriamo possano diventare vostri colleghi: il segno di come sia una mentalità che sta coinvolgendo l’intera comunità accademica.
Se, come tutti ci auguriamo, deciderete di proseguire gli studi presso questa Università, troverete ambienti didattici profondamente rinnovati grazie a una spesa di circa 4 milioni di euro, che ci permetterà di offrirvi degli spazi all’avanguardia e tecnologicamente al passo con i tempi. Avrete, poi, la possibilità di misurarvi all’interno di programmi come “Onore al Merito”, grazie al quale sono stati distribuiti 880mila euro in due anni agli studenti che hanno conseguito i migliori risultati nei propri studi. Scoprirete anche un’ampia serie di possibilità – le borse Erasmus, ad esempio – utili a vivere esperienze all’estero, che reputiamo indispensabili per il completamento della vostra formazione. In questo senso, negli ultimi due anni abbiamo aumentato del 178% il numero di visiting professor e researcher, docenti provenienti da prestigiosi Atenei di tutto il mondo, che mettono a disposizione dei nostri studenti la loro esperienza e arricchiscono ulteriormente l’offerta formativa.
Come forse avrete visto, inoltre, da quest’anno abbiamo deciso di introdurre tra i tradizionali appuntamenti della nostra Università una Cerimonia di consegna dei diplomi, che si è svolta presso il Teatro Antico di Taormina. Un’ulteriore occasione per fare sentire la vicinanza dell’universita’ a tanti ragazzi e alle loro famiglie e dimostrare loro l’importanza dei legami che si creano all’interno della comunità accademica.
Stiamo lavorando, insomma, così da fare in modo che la vostra scelta, alla fine, si riveli una decisione felice e vincente. Siamo coscienti delle problematiche che in questo momento colpiscono le generazioni più giovani, specialmente al Sud. Voi, tuttavia, dovete essere coscienti del fatto che, pur di fronte a un quadro di crisi, l’Università degli Studi di Messina ha scelto la strada degli investimenti e della costante tensione verso il miglioramento”.

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