No.Proroga.Rettori a sostegno della candidatura di Cupaiolo

Universita-MessinaIl Comitato Nazionale No.Proroga.Rettori si esprime in merito alla candidatura a Rettore del professore Giovanni Cupaiolo. Ecco la lettera:

«Ci eravamo ripromessi di sottoporre ad ogni candidato alla carica di Rettore un certo numero di quesiti, ritenendo opportuno conoscere, ai fini di effettuare una scelta consapevole, quale fosse la posizione di ciascuno di essi in merito alla delicata situazione pregressa e attuale del nostro Ateneo.

Sul conto dei Professori Navarra e Vita, che per primi hanno ufficializzato la propria candidatura e che alle nostre domande hanno opposto un eloquente silenzio, non siamo in grado di pronunziarci. Ma del Professor Giovanni Cupaiuolo, anche egli entrato recentemente nell’ agone, sappiamo. Sappiamo che Giovanni ha condiviso il nostro stesso sgomento di fronte alla improvvida modifica di Statuto mediante la quale il Rettore Tomasello, del quale abbiamo più volte rievocato le traversie giudiziarie, pretendeva di prorogare di un anno il mandato degli organi accademici elettivi. Ricordiamo che Giovanni era al nostro fianco quando fummo minacciati di azione disciplinare per aver deciso insieme a lui di riappropriarci del diritto alla rappresentanza e alla partecipazione democratica ricorrendo al Tribunale Amministrativo competente. Egli era con noi quando, di fronte al rifiuto da parte della amministrazione di prendere atto della sentenza e dell’ordinanza che riconoscevano le nostre ragioni, rivolgemmo al Ministro Profumo un pressante invito a verificare che lo svolgimento delle attività accademiche nel nostro Ateneo fosse conforme a quanto previsto dalla legge.

Il Professor Giovanni Cupaiuolo, con il quale abbiamo condiviso numerose battaglie in favore della trasparenza, del rispetto delle regole e della legalità, rivolgendosi ai docenti, al personale tecnico amministrativo e agli studenti dell’Ateneo ci invita con pacatezza e determinazione ad abbandonare la logica della contrapposizione in favore del dialogo. In un frangente in cui assistiamo attoniti ad uno scambio di missive in punta di fioretto tra coloro che sino a ieri erano sodali nella gestione dell’Ateneo, foriero di un conflitto per la successione senza esclusione di colpi, Giovanni Cupaiuolo raccoglie la sfida di candidarsi a ricomporre le profonde fratture che anni di governo autoritario senza essere autorevole hanno prodotto nella nostra comunità. Candidandosi egli sveste i panni dell’opposizione, ritenendo proprio dovere dare voce ai tanti che, pur non avendo ritenuto di prendere esplicitamente posizione in merito alle concitate vicende che ci hanno visto protagonisti, hanno avvertito disagio nei confronti di scelte e condotte che non sempre sono apparse in linea con l’interesse e il decoro della istituzione di cui ci onoriamo di far parte. Candidandosi Giovanni chiama a raccolta intorno a se le migliori energie del nostro Ateneo, sollecitando coloro che hanno a cuore la ricostruzione e la salvaguardia di una Università libera, democratica, moderna, trasparente e competitiva, a concorrere insieme per la definizione di un percorso, un programma e una modalità di gestione il più possibile condivisi, nel segno della discontinuità e della innovazione.

Noi ci saremo».

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