Fish Path Net: 800mila euro al progetto guidato dal dipartimento CHIBIOFARAM di UniMe

Foto dell'Università di Messina - unimeIl progetto “Fish Path Net. Potenziamento Dei Centri di Ittiopatologia Siciliani”, presentato dal Dipartimento di CHIBIOFARAM, diretto dal prof. Sebastiano Campagna, verrà finanziato per un importo di 822mila euro dal Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea, attraverso la misura a titolarità 2.56 del PO FEAMP 2014/2020, intitolata “Misure relative alla salute e al benessere animale”.

Oltre ad un nutrito gruppo di docenti dei Dipartimenti CHIBIOFARAM e SCIVET, il servizio vede coinvolti numerosi Dirigenti Veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, referente regionale per la sanità animale, ma anche docenti di UniCt (Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali) e di UniPa (Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Sede di Trapani).

La Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, ha concepito (prima Regione in Italia) la misura specifica al fine di attivare un percorso di studi veterinari per l’individuazione di un protocollo di gestione igienico-sanitaria per gli allevamenti intensivi con ricircolo idrico, anche volti a ridurre la dipendenza dei farmaci veterinari e parimenti la realizzazione di un codice di condotta per le singole specie sulla salute e il benessere degli animali.

Il Responsabile Scientifico del Servizio Regionale Fish Path Net sarà il prof. Fabio Marino, afferente al Dip. CHIBIOFARAM, e Vice Direttore dello stesso Dipartimento, Coordinatore e Docente di Ittiopatologia e tecniche diagnostiche nel Corso di Laurea in Biologia ed Ecologia dell’Ambiente Marino Costiero (BEAMC), Diplomato all’European College of Aquatic Animal Health (ECAAH) e Vice Presidente della Società Italiana di Patologia Ittica (SIPI).

Il miglior risultato atteso a medio termine è il potenziamento dei laboratori specialistici regionali di riferimento per l’ittiopatologia, nonché lo sviluppo di metodi diagnostici rapidi ed efficaci che permetteranno di implementare il controllo delle malattie infettive già in impianto, garantendo una materia prima di eccellente qualità per il consumo fresco o per i prodotti conservati, trasformati e derivati.

La creazione di una rete di Ricercatori, Dirigenti Veterinari e professionisti operanti in ittiopatologia favorirà inoltre lo scambio di informazioni permettendo di fornire agli Enti nazionali e sovranazionali preposti dati epidemiologici completi ed attendibili.

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