Biblioteca Centralizzata: ecco il progetto dell’Università di Messina

Foto dell'Università di Messina - unimeÈ stato presentato ufficialmente stamani, nella Sala Senato dell’Università di Messina, il progetto per la realizzazione della Biblioteca Centralizzata nella sede principale dell’Ateneo.

Risale a qualche settimana fa l’annuncio dell’imminente costruzione della nuova biblioteca, per la quale sono stati stanziati ben 6,9 milioni di euro.

Il percorso per la realizzazione del Polo bibliotecario ha avuto inizio nell’ottobre 2013. Grazie a una convenzione tra l’Ateneo e la Soprintendenza, infatti, l’Università è riuscita a recuperare i locali dell’ex Biblioteca regionale di via dei Verdi, in abbandono da quasi vent’anni.

«L’accordo – ha detto il Prorettore vicario, Scribano – prevedeva che l’edificio dell’ex Biblioteca venisse ristrutturato dall’Ateneo allo scopo di destinarlo alle proprie esigenze istituzionali. Parallelamente, Unime doveva individuare spazi in cui ospitare le collezioni del patrimonio librario regionale e una parte dei volumi dell’Università, facendo così nascere uno dei più grandi poli librari d’Italia. Nel 2015, la firma di un protocollo tra l’Università e la Regione ha consentito di avviare la fase operativa del programma. L’auspicio è che i passaggi siano quanto più brevi possibile, per offrire questo luogo di cultura all’intera città».

Il Polo librario sarà condiviso con la Biblioteca regionale. La Biblioteca Centralizzata sorgerà nell’ala del plesso centrale che si affaccia su via dei Verdi.

Si tratta di un’opera che sarà a disposizione di tutta la cittadinanza e, allo stesso tempo, costituirà un nuovo spazio di studio e confronto per studenti e docenti dell’Università. L’idea è quella di dotare gli utenti di un Polo attivo fino a mezzanotte, così da garantire un nuovo impulso a tutte le attività del plesso centrale dell’Ateneo.

Dettagli sul progetto della Biblioteca Centralizzata

Il piano cantinato disporrà di un tunnel sotterraneo, che collegherà l’intero sistema di deposito librario. Speciali apparecchiature verranno utilizzate per il trattamento e la conservazione dei fondi antichi (i libri di maggiore pregio).

Al piano terra sorgerà il front office, insieme agli uffici di catalogazione ed accettazione di prestito/distribuzione.

Al primo piano, verranno mantenute due aule didattiche con atrio libero per la fruizione studentesca. Vi sarà un’ampia area lettura.

Al secondo piano è stata predisposta una doppia area di consultazione, con spazi specifici per i ricercatori.

Al piano superiore sarà possibile consultare i fondi antichi, tramite un collegamento con le zone di deposito e vi sarà uno spazio di volta in volta adattabile alle esigenze (convegni, mostre, assemblee).

Sul terrazzo sorgerà un punto caffè-ristoro, con anche un velario per la lettura all’aperto.

«La nostra speranza – ha dichiarato l’ingegnere Oteri – è che al termine del 2019 l’edificio possa essere utilizzabile per tutte le attività ad esso afferenti. Al suo interno vi rientrerà sia il patrimonio librario dell’ex Biblioteca regionale che i volumi del comparto dell’area giuridica dell’Ateneo. La fase di gestazione e l’impegno delle risorse produrranno un risultato molto interessante per Messina».

Ristrutturazione Biblioteca Regionale

Per ciò che riguarda lo storico edificio dell’ex Biblioteca regionale, l’appalto è stato aggiudicato, grazie ad uno stanziamento di oltre 2 milioni, investiti dall’Ateneo, e di 1 milione a carico della Regione. Il contratto con l’impresa aggiudicataria sarà firmato nei prossimi giorni e subito dopo inizieranno i lavori. In quei locali saranno collocati uffici del Dipartimento di Economia.

 

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