Abbonamenti agevolati per gli studenti: rinnovata la convenzione tra Università di Messina e Atm

Foto dell'Università di Messina - unimeUniversità di Messina. Rinnovata la convenzione con l’Atm per offrire agli studenti, anche per l’anno accademico 2018/2019, di usufruire dei trasporti pubblici, su tutti i mezzi e le linee, con un contributo di 30 euro.

La tariffa agevolata è riservata a studenti, specializzandi, assegnisti, dottorandi, tirocinanti e borsisti regolarmente iscritti all’Università di Messina. L’abbonamento sarà valido tutti i giorni dell’anno dalle ore 7:00 alle ore 22:00 inclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi dal 1°ottobre 2018 e fino al 30 settembre 2019.

La novità di quest’anno sono le agevolazioni per il personale Unime: l’abbonamento costerà 180 euro per tutte le linee.

Come ottenere l’abbonamento

L’Università verificherà il pagamento della quota di abbonamento a carico dello studente beneficiario, da effettuare tramite MAV emesso dall’Università ed intestato “Università degli Studi di Messina”, causale: “abbonamento ATM studenti UNIME”, al momento dell’apposizione del bollino filigranato sulla Genius Card – Unimecard o altra carta.

Qualora il beneficiario non fosse in possesso della ricevuta di versamento in originale il bollino non potrà essere applicato.

Una volta eseguito tale versamento, occorrerà presentare copia della ricevuta e la UnimeCard (Genius Card) all’Infopoint di Palazzo Mariani, a Piazza Antonello. Qui il personale provvederà ad apporre un apposito bollino filigranato, valido per l’a.a. 2018/19.

Al momento del controllo in vettura, agli studenti basterà mostrare la UnimeCard corredata dal bollino filigranato, mentre il personale Unime dovrà esibire l’abbonamento.

Per avere ulteriori ragguagli sull’UnimeCard, gli studenti possono rivolgersi ad un apposito desk aperto sempre all’Infopoint di Palazzo Mariani.

Servizi navetta

Gli studenti possono utilizzare gratuitamente – senza sottoscrivere l’abbonamento ATM – i servizi di bus navetta da e per i Poli di Papardo e dell’Annunziata, forniti da ditte private, che l’Università continua a mettere a disposizione anche per quest’anno.

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