Stop ai treni a lunga percorrenza. In centinaia all’assemblea sindacale. Lettera rassicurante di Garofalo

assemblea ferrovieri gen 2015Entro giugno chi arriverà in treno a Villa San Giovanni per raggiungere Messina dovrà scendere e utilizzare altri mezzi e non più il convoglio per varcare a bordo dei traghetti Bluferries lo Stretto. Per questo oggi, indetta dall’Orsa, si è tenuta un’assemblea sindacale dov’erano presenti tutte le sigle: Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Sasmant (con la presenza dell’ormai prossimo assessore comunale Sebastiano Pino), Fast, Usclac. In trecento circa hanno preso parte all’incontro nel salone dei Mosaici dove è stato illustrato il prossimo piano delle Ferrovie per risparmiare qualcosa come 40 milioni di euro ma che provocherà perdite di centinaia di posti di lavoro tra diretti e indotto. In vista una nuova mobilitazione del comparto.

Con l’entrata in vigore dell’orario estivo le Ferrovie pensano di dismettere i treni a lunga percorrenza e le navi a 4 binari. Quaranta dei ferrovieri impiegati nelle navi a 4 binari dovrebbero essere temporaneamente distaccati nelle unità di Bluferries mantenendo contratto, trattamento economico e diritti ferroviari. L’azienda si starebbe organizzando per gestire gli esuberi di personale.

Assente tutta la politica locale, regionale e nazionale.

Il deputato del Nuovo Centrodestra, Vincenzo Garofalo, a Roma per altri impegni istituzionali, in una lettera ha espresso poche perplessità rispetto a quelle sollevate dai sindacati: “Ferrovie sta elaborando un progetto che mira alla rifunzionalizzazione e al miglioramento del servizio reso che, da più parti, è stato indicato come insoddisfacente. Rispetto a questo progetto esistono alcuni “paletti” che il Ministro ha posto. Il primo riguarda i posti di lavoro. Nel corso di ogni incontro al quale ho preso parte, in qualità di componente della Commissione trasporti della Camera dei deputati, il Ministro ha evidenziato che qualsiasi riorganizzazione non deve mettere in discussione gli attuali livelli occupazionali.
Quindi nessun allarmismo perché questa è una certezza del Piano al quale sta lavorando FS, come lo è il mantenimento dei treni notte.
Il secondo “paletto” riguarda il servizio.
Qualsiasi progetto verrà presentato da Ferrovie, se e quando avverrà, nella ipotesi in cui appaia convincente e funzionale agli obiettivi, prima di diventare definitivo, attraverserà una fase di sperimentazione al termine della quale si valuterà se il piano presentato ha o meno raggiunto gli obiettivi”.

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