Vertenza Clinica Santa Rita. Incontro in Prefettura. Fp Cgil: «Boccata d’ossigeno per i lavoratori»

clinicaSi è tenuto ieri il vertice in Prefettura per discutere della vertenza Clinica Santa Rita. All’incontro presieduto dal vice Capo di Gabinetto dott.ssa Caterina Minutoli, hanno preso parte Clara Crocè Segretaria Generale della Fp Cgil, Dolores Dessì,  coordinatrice sanità privata, una delegazione di lavoratori, il Dirigente dell’Asp, il dottor Santo Conti, la dottoressa Giulia Pulejo, la dottoressa Fazio e l’Avvocato Pirrotta, curatore fallimentare dell’Ati Hospital, la società che gestiva la clinica.

L’incontro è stato richiesto dalla Fp Cgil per avere notizie in merito alle presunte trattative sulla vendita della clinica e sull’aggiornamento del fallimento della srl Ati Hospital.

«I lavoratori da troppo tempo stanno vivendo un vero e proprio incubo perché sono senza alcuna retribuzione dal mese di settembre 2011 — ricorda il sindacato. Il fallimento dell’Ati Hospital Srl di Grazia Romano e Giovanni Pizzo, la società che detiene l’accreditamento per l’Asp 5, ha però determinato il blocco gli ammortizzatori sociali per i dipendenti, che non ne hanno diritto da ottobre 2012».

«Abbiamo chiesto e ottenuto dall’Assessore Borsellino il congelamento dell’aggregato di spesa della Clinica, in attesa della ripresa dell’attività — dichiarano Clara Crocè e Dolores Dessì —, congelamento che non può durare a lungo. I lavoratori devono uscire dal limbo in cui si trovano».

 Il curatore fallimentare, l’avvocato Pirrotta, ha  ribadito che i 53 lavoratori non sono licenziati, bensì sospesi in seguito alla dichiarazione di fallimento. Il curatore ha inoltre chiarito che i lavoratori sono parte integrante dell’Azienda, in quanto la srl Ati hospital, rispetto al contratto di affitto iniziale, ha ottenuto l’accreditamento anche per 40 posti letto.

Mentre i dirigenti dell’ASP hanno ribadito che l’aggregato di spesa non è stato distribuito su altre aziende ma che  lo stesso è al momento congelato. «È necessario — sottolinea il sindacato —riavviare l’attività della clinica in quanto la città di Messina non può essere penalizzata con una riduzione dell’aggregato di spesa, con conseguente riduzione di offerta  alla domanda di salute e con conseguente perdita di posti di lavoro. Oltre a ciò, occorre sottolineare che la chiusura della Clinica ha comportato anche un danno economico per l’Asp 5 in termini di mobilità attiva. In atto ci sono delle trattative. Molte aziende sono interessate all’acquisto della società. Il decreto Balduzzi obbliga alla chiusura le aziende sotto i 50 posti letto».

La Fp Cgil ha richiesto un aggiornamento della riunione, alla presenza dei proprietari della Clinica Santa Rita. «È necessario comprendere lo stato delle trattative per la ripresa dell’attività della Clinica. Non si può lasciare l’aggregato di spesa congelato a tempo indeterminato. E lavoratori devono uscire da questo incubo».

Sul fronte pagamenti stipendi , il curatore fallimentare ha comunicato che entro il 5 Agosto predisporrà tutti gli atti necessari per consentire ai lavoratori di percepire tre mensilità di stipendio tramite l’Inps. Mentre sul fronte liquidazione ammortizzatori sociali, a breve l’Inps dovrebbe completare il pagamento dei periodi residui di competenza del 2012. I lavoratori devono ancora percepire tre mesi di cassa integrazione relativi ai mesi di agosto settembre e Ottobre 2012. «Una boccata di ossigeno per i lavoratori — commentano Crocè e Dessì — in attesa che il tavolo Prefettizio possa coordinare  tutte le parti in causa, per la definitiva risoluzione della vertenza». 

 

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