Trasporto disabili. Cgil chiama Prefetto, Cisl: “Modus operandi sbagliato”

trasporto disabiliDurante la riunione di questa mattina a Palazzo dei Leoni, tra il dirigente provinciale, le organizzazioni sindacali, i dirigenti scolastici e i genitori degli alunni disabili, nessuna proposta è stata avanzata per la gestione del servizio  di trasporto e assistenza degli studenti disabili degli istituti superiori della provincia messinese. Un servizio che rischia di saltare visto che le gare per l’affidamento sono andate deserte.  Lo rende noto la Cgil con un comunicato stampa.

“La Provincia Regionale di Messina ha bandito le gare, mediante espletamento  procedure negoziate,  suddividendo il territorio della provincia di Messina in cinque lotti  – spiegano Clara Crocè Segretario generale della FP Cgil e Gianluca Gangemi  responsabile del servizio – sono stati affidati  soltanto  tre lotti :  Messina, Milazzo e Sant’Agata Militello. Le altre gare sono andate   deserte  per ben due volte  seconda volta .Tutto ciò, nonostante la provincia abbia invitato alle gara ben 23 cooperative. Il mancato affidamento del servizio, sta comportando  pesanti ricadute sugli studenti disabili, ai quali viene negato il diritto allo studio . Mentre , i  lavoratori  sono rimasti privi di occupazione”.

La FP Cgil ha chiesto l’intervento del Prefetto . “E’ necessario – conclude Clara Crocè –  trovare una soluzione  per garantire il diritto allo studio ai ragazzi”.

Sulla questione è intervenuta anche la Cisl.  “Convocare un tavolo tecnico – dichiara il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Calogero Emanuele –  che mette insieme dirigenti scolastici, famiglie, associazioni, organizzazioni sindacali è stato solo un modo per non assumersi le responsabilità di scegliere. La Provincia Regionale deve ricercare le soluzioni per non privare del servizio gli utenti che, certamente, non può passare dal sistema “voucher” per come è stato prospettato nella riunione odierna. Una soluzione che non può funzionare perché il servizio va considerato nella sua interezza in quanto, oltre del personale di assistenza e trasporto, bisogna disporre di attrezzature e di idonei mezzi di trasporto».

Dubbi della Cisl Fp permangono, infatti, sui metodi di selezione dei potenziali operatori-voucher, considerato che non risultano aggiornati gli elenchi degli operatori presso l’Ufficio del Lavoro con il rischio di una perdita delle professionalità di quei lavoratori storicamente utilizzati divenuti, peraltro, nel tempo, un insostituibile punto di riferimento per le famiglie e soprattutto per gli utenti.

«I vertici della ex Provincia regionale – continua il sindacato – devono interrogarsi sulle motivazioni per le quali le gare sono andate deserte e magari riconsiderare l’importo a base d’asta che, per la vastità del territorio e la tipologia del servizio, soprattutto nei due lotti interessati, merita una diversa valutazione rispetto alla quantificazione dei costi».

«Il ricorso al voucher – sottolinea il segretario della Cisl Fp – è solo un modo per scollarsi la responsabilità e non accetteremo che venga compromesso, se non addirittura cancellato, un servizio di tale straordinaria portata, soprattutto perché gli studenti fruitori del servizio verrebbero privati dalla possibilità di poter frequentare le lezioni, oltre a registrarsi una sicura perdita di posti di lavoro e quindi il mantenimento dei livelli occupazionali che perdurano da oltre un decennio. L’Ente – conclude Calogero Emanuele – è a conoscenza che la normativa permette di ricorrere all’affidamento diretto, in quanto giustificato dai diversi tentativi di esperimento di gare andate tutte deserte e perciò deve solo agire nel rispetto della legislazione vigente salvaguardando, naturalmente, servizio e forza lavoro. L’ulteriore indugio porterà il sindacato ad assumere altre iniziative, se del caso invocando anche l’intervento del Signor Prefetto”.

 

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