Messina. In stato di agitazione i dipendenti del Teatro, Fiorino: «Stipendi bloccati alla Regione»

foto dell'esterno del teatro vittorio emanuele - messinaI dipendenti del Teatro Vittorio Emanuele scendono in campo contro l’assessorato alla Cultura della Regione siciliana, con l’aiuto del sindacato CobaS-Codir, Comitato Nazionale Lavoratori.

L’organizzazione sindacale scrive una nota ai rappresentanti dell’assessorato, in cui spiega le motivazioni dello stato di agitazione: «Si prende atto dello stato di esasperazione dei dipendenti, dovuto al mancato pagamento delle spettanze relative al salario dal 2015 al 2017, oltre che al mancato completamento del processo di riclassificazione del personale, che doveva concludersi dopo l’accordo sindacale».

Per questo sindacato e lavoratori dichiarano l’inizio dello stato di agitazione dei dipendenti, che durerà fino alla risoluzione dei problemi.

«Il teatro – ha spiegato Luciano Fiorino, presidente dell’Ente – ha mandato la documentazione per avviare l’iter di riclassificazione del personale, all’assessorato alla Cultura della Regione, già a gennaio. Non abbiamo ancora ricevuto l’ok per l’erogazione, ma i fondi per i pagamenti del personale sono già inseriti nel bilancio».

Intanto i sindacati chiedono un incontro con i rappresentanti dell’Ente Teatro, che esprime solidarietà nei confronti dei 18 lavoratori pronti a protestare: «Siamo solidali con i lavoratori e abbiamo già convocato un incontro per sollecitare al meglio la Regione ed ottenere il via libera».

Il Teatro Vittorio Emanuele da mesi lotta per la sopravvivenza e, giusto qualche settimana fa, aveva evitato i tagli Regionali che si volevano effettuare sui fondi destinati alle strutture culturali. Si trattava di circa 4 milioni di euro che sarebbero stati sottratti all’Ente di Messina.

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