Teatro: I sindacati regalano la torta a Puglisi ma ne chiedono già le dimissioni

Maurizio PuglisiA cento giorni dall’insediamento i sindacati Slc Cgil, Uilcom Uil, Fials Cisal e Sadirs hanno ironicamente regalato una torta al presidente dell’ente Teatro Vittorio Emanuele Maurizio Puglisi ma criticando la gestione di questi primi 3 mesi. Chieste già le dimissioni. Questa la nota delle organizzazioni sindacali:

“I lavoratori in organico e precari insieme alle OO.SS. Provinciali di SLC-CGIL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL e S.A.Di.R.S., nell’occasione del compimento dei 100 giorni di insediamento del Presidente del Teatro Vittorio Emanuele, Dott. M. Puglisi, hanno manifestato tutto il loro disappunto per l’inconsistenza gestionale.

Hanno infatti preso atto dell’inadeguatezza delle azioni messe in campo dal Presidente in questi mesi, spesi solo a cercare di mascherare, non riuscendoci, la scellerata gestione dei suoi predecessori; ad oggi, non è stato neanche predisposto il bilancio consuntivo del 2012.

Nessun atto compiuto è stato posto in essere per riconquistare la fiducia e l’attenzione degli abbonati della musica, raggirati nell’avere acquistato un abbonamento che si è rivelato una vera e propria truffa ai loro danni.

Non è stato stilato alcun cartellone per la musica ed ancor meno per la prosa, che avrebbe fatto recuperare non solo un rapporto con gli abbonati, ma anche un possibile introito per il 2014, seppur in assenza dei rispettivi direttori artistici; questi solo adesso, forse, saranno selezionati, ma a titolo gratuito, come se la professionalità possa passare attraverso la concessione del merito e della competenza.

Non possono bastare neppure “le letterine”, inviate dal Presidente dell’Ente alla Regione ed al Sindaco del Comune, per chiedere oggi ciò che non si è riuscito ad ottenere in questi mesi; se a questo si aggiunge, per come Egli ha riferito durante l’incontro odierno ripreso dalle telecamere delle TV locali e regionali, che nessuno si degna di dare riscontro alle sue missive, allora è il caso che metta in atto uno scatto di orgoglio e si dimetta, così come hanno richiesto i Segretari Provinciali delle 4 OO.SS. .

Le Sue dimissioni, hanno spiegato i rappresentanti le OO.SS., sono oggi l’unica possibilità per accendere nuovamente l’attenzione sulla disastrosa situazione in cui versa il prestigioso Teatro messinese, relegato ormai a semplice contenitore di rappresentazioni adatte più a “fiere paesane” che a dispensatore di cultura quale dovrebbe essere.

Certo le responsabilità vanno ricercate anche altrove, ma non può essere valida la giustificazione che fornisce il Presidente, dell’inerzia dovuta alla mancanza del CDA dal 26 novembre. Infatti, contestano le OO.SS., nessun atto e nessun progetto è stato predisposto e messo in campo, per far ripartire il Teatro quando si poteva fare.

Le OO.SS. non mancano di contestare ancora una volta, il totale disinteresse dei politici messinesi, che non hanno fatto e continuano a non fare nulla, ormai da anni, per far riemergere Messina ed il suo Teatro dal ruolo di Cenerentola Regionale, nel quadro anche culturale a cui ormai è relegata”.

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Sindacale

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