Stabilizzazione e integrazione. La Cisl Fp chiede confronto decisivo su condizione precari e carenze di personale

cislfpIntegrazione oraria e stabilizzazione, queste le due fondamentali problematiche per i contrattisti, sulle quali è necessario fare chiarezza. La Cisl Fp definisce così come «opportuna e necessaria» la convocazione disposta in merito dall’assessore Antonio Mantineo per lunedì 5 maggio. Il sindacato spera che si instauri finalmente un confronto propositivo per raggiungere obiettivi e risultati concreti.

«Bisogna capire realmente — commenta il sindacato — quali risorse sono disponibili e utilizzabili e quali  possono essere reperite nei meandri del bilancio, per poter dare continuità all’integrazione oraria per il mese di maggio ma anche per i mesi successivi».     

Per il segretario provinciale Calogero Emanuele, bisogna assicurare trasparenza e pianificare percorsi condivisi «che non ci devono portare ogni mese a rincorrere gli uffici comunali». «Serve — ha precisato — una pianificazione che può dare tranquillità e serenità  fino al mese di dicembre, sapendo che questo passa pure dall’approvazione del bilancio di previsione 2014 che, come disposto dal Ministero degli Interni deve  avvenire entro il 30 di luglio, ma noi chiediamo che si acceleri e si provveda all’approvazione di tale strumento con congruo anticipo per garantire e implementare tutti quei servizi resi in favore della collettività, che altrimenti potrebbero subire ripercussioni negative».     

E per quanto riguarda la stabilizzazione ha aggiunto: «Come ormai diciamo da tempo è necessario avviare  le procedure nel rispetto della normativa vigente, ipotizzando, se del caso,  percorsi a step che comunque bisogna necessariamente concludere entro il 2016.  C’è necessità di dare vita a un gruppo di lavoro tecnico-operativo interno, convinti che nelle pieghe della normativa nazionale e regionale ci sono tutte le  possibilità e le condizioni per poter stabilizzare i 300 precari. Non va  dimenticato che ad oggi il Comune di Messina rispetta pienamente i parametri di legge sia per quanto riguarda la spesa del personale che è di gran lunga inferiore  al previsto 50%, pur considerando le partecipate, e sia per quanto riguarda il  parametro popolazione/dipendenti, che fissa in 2.290 unità a fronte degli attuali 1.850 compresi i 300 contrattisti. Praticamente la forza lavoro è sottodimensionata  di ben oltre 440 unità di personale che potrebbero rappresentare garanzia occupazionale per i 32 vigili stagionali rimasti nel limbo ma anche e soprattutto per nuove assunzioni dall’esterno».     

«È in dirittura d’arrivo — ha concluso Emanuele — anche la liquidazione delle spettanze maturate dai  lavoratori per le prestazioni aggiuntive rese nel 2013 che, come da impegno assunto dal Direttore Generale, verranno liquidate entro il mese di maggio».    

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