Salari accessori, permane lo stato di agitazione. Sindacati pronti allo sciopero

palazzozancaSi è tenuto questa mattina in Prefettura l’incontro, richiesto dai sindacati, per  esperire la procedura obbligatoria di raffreddamento del conflitto instaurato tra sindacati e Palazzo Zanca circa la posizione economica dell personale precario e dipendente, con il fine di scongiurare ogni azione di protesta. “Non siamo soddisfatti, troppi i ‘se’ posti dall’amministrazione. Lo stato d’agitazione permane”. Lo affermano Pippo Calapai ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale e segretario aziendale della Uil-FPL.
“Su un solo punto delle vertenze poste sul tavolo prefettizio, ad onor del vero, l’amministrazione ha mostrato un sforzo apprezzabile. Infatti, con Deliberazioni di Giunta approvate poco prima dell’incontro, sono state autorizzate le coperture finanziarie per l’aumento delle ore contrattuali al personale “precario” sino al 31/12/2018 ed al personale già stabilizzato che passeranno in questa prima fase a 21 ore. Per quanto riguarda, invece, il pagamento delle spettanze del 2015, l’amministrazione non ha mostrato alcuna volontà di provvedere ad un soluzione in tempi brevi ma, al contrario, ha messo sul tavolo un parere del ragioniere generale che ne vincola il pagamento all’approvazione del Consuntivo 2015, rinviando quindi ogni responsabilità all’Organo di revisione ed all’Organo Consiliare.
Tutto questo è assurdo. Si continua a giocare con la pelle dei lavoratori.
A nostro avviso non è necessario attendere nessun ulteriore atto. I revisori hanno già espresso il loro parere favorevole sulla contrattazione 2015 e ciò basta a poter liquidare quanto dovuto a ciascun lavoratore. Non necessitano ancora ulteriori passaggi”
I sindacalisti poi aggiungono: “Rimaniamo tuttavia in attesa di sottoscrivere nell’apposito incontro convocato per giovedì 21 il contratto definitivo per l’anno 2015, presupposto necessario per ogni azione di forza per il recupero delle relative spettanze. Con l’occasione, alla luce della “riserva” dichiarata dalle sigle sindacali, promotrici dell’assemblea, alla sottoscrizione del contratto definitivo 2015, sentiamo il dovere di comunicare alle stesse che, pur apprezzando l’invito, riteniamo di non poter partecipare ad un’assemblea ove si rimetterà in discussione la sua sottoscrizione, per cui noi abbiamo già assunto una posizione chiara e definitiva, già con la firma della relativa pre-intesa. Al riguardo, quindi, ci auguriamo che le altre sigle sindacali si convincano dell’opportunità di sottoscrivere il documento contrattuale 2015 definitivo, condizione necessaria per ritrovare l’unità sindacale e porre in essere, insieme, l’ultima azione di protesta rimasta a disposizione di tutti, sindacati ed lavoratori: lo sciopero”.

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