Precari comunali. Fp Cgil e Uil chiedono la stabilizzazione

comuneFp Cgil in un incontro con l’assessore Nino Mantineo ha espresso preoccupazioni per il destino dei precari del Comune.

«Annunci e proclami hanno fatto il loro tempo. Adesso rimane un’unica cosa da fare: dare il via alle procedure di assunzione dei precari del Comune di Messina sulla base di quanto già disposto nel piano di stabilizzazione approvato dal ministero dell’Interno». È questa, per la segretaria della Funzione pubblica di Messina, Clara Crocé, l’unica strada da seguire per garantire sicurezza la futuro dei lavoratori con contratto a tempo determinato di palazzo Zanca. Per la sindacalista, l’incontro con l’assessore Nino Mantineo, non è servito a fare chiarezza lì dove invece sarebbe stato necessario.

«La proposta di Mantineo – ha affermato la Crocé − di inoltrare alla Regione una serie di ulteriori richiese di parere in merito alle procedure di stabilizzazione, assume solo il sapore dell’ennesima perdita di tempo proprio quando il tempo sta ormai per scadere. Non sono necessarie altre carte – ha continuato la Crocé – servono solo delle decisioni chiare e precise».

Decisioni che la Funzione pubblica della Cgil chiede vengano adottate nel corso di un tavolo tecnico da convocare nel più breve tempo possibile, a cui prendano parte tutti coloro che a palazzo Zanca, conoscono la capacità economico finanziaria del Comune in ottica di un’eventuale stabilizzazione.

«Sbaglia l’amministrazione – afferma la Crocé – nel pensare che tale iter debba essere legato al doppio filo all’approvazione del piano di riequilibrio. La definizione di contratti a tempo indeterminato può procedere in modo indipendente dal riequilibrio».

La Fp Cgil esprime infine non poca preoccupazione rispetto all’assenza di atti deliberativi di proroga dei contratti in scadenza: «Ad agosto – conclude la segretaria – 200 rapporti di lavoro, se non rinnovati entro i tempi previsti dalla legge, non potranno essere proseguiti. È tempo che l’Amministrazione si dia da fare per non arrivare a fine estate con l’acqua alla gola».

Sulla vicenda la Uil commenta: «Certamente meritoria l’iniziativa dell’Assessore Mantineo di convocare l’incontro, ma, per come si sono svolte le cose, ha avuto più il sapore di mettersi apposto con la coscienza rispetto le enormi tensioni che si sono sviluppate tra i precari dopo un lustro di rinvii».

La Uil Fpl, presente all’incontro con tutte le sue componenti territoriali ed aziendali, dopo aver negli ultimi cinque anni fornito proposte e contributi mai accolti, ha chiesto all’Amministrazione, tramite dell’Assessore Mantineo, «di non perdere altro tempo e di adottare immediatamente gli atti, senza invocare ancora una volta i soliti tavoli tecnici e/o richieste di quesiti e pareri da inoltrare alla Regione, che fino ad oggi hanno prodotto solo fumo».

Ma soprattutto la Uil Fpl chiede che «venga detta la verità sulla volontà dell’Amministrazione e sulle reali condizioni dell’Ente; poiché citando George Orwel, “nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario” e quale atto si addice di più ad un’Amministrazione che si è presentata alla città per cambiare Messina dal basso».

«Hanno bisogno di verità i precari del Comune di Messina – conclude il sindacato − traditi da più di un lustro di procedure di stabilizzazione mai avviate concretamente. Hanno bisogno di verità tutti i dipendenti del Comune di Messina privi di certezze sul salario accessorio per i continui ritardi nella definizione degli accordi già sottoscritti. Ha bisogno di verità tutta la Città che attende da anni di conoscere le vere condizioni economiche finanziarie dell’Ente da cui dipendono i più importanti servizi resi ai cittadini ed i relativi costi che gli stessi devono sostenere».

 

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