Precari comunali, Cisl: “Pretendiamo chiarezza”

image2“La misura è colma, i lavoratori pretendono chiarezza sui percorsi che dovrebbero portare alla stabilizzazione”. Non utilizzano giri di parole il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele e il segretario aziendale Rosario Contestabile sulla vertenza che interessa i precari del Comune di Messina. Il sindacato contesta quelle che considera “alchimie politiche” che fanno solo per perdere tempo e tenere nel limbo lavoratori stremati e sfiduciati per la tante false promesse di politici, amministratori e funzionari.
“Non possiamo più accettare i ritardi di un’Amministrazione che, dopo aver annunciato la riapertura del confronto sindacale ancora oggi non sa come affrontare seriamente il percorso di stabilizzazione, tranne riservare primizie ai pochi fortunati – continuano Emanuele e Contestabile – pretendiamo verità e chiarezza sulle reali ed effettive disponibilità finanziarie perché temiamo che si stia preservando qualche gruzzoletto finalizzato ad assunzioni diverse da quelle dei precari. Non vorremmo che i 290 precari del Comune di Messina vengano usati per portare a soluzione l’assunzione di tre nuovi dirigenti”.
“La Cisl – aggiunge Calogero Emanuele – si è espressa chiaramente sia dal gennaio del 2014 all’assunzione di dirigenti. All’interno dell’Ente, facendo ricorso alle forme previste dalla legge, ci sono professionalità tali da poter essere nominati come dirigenti perché in possesso dei requisiti. Questo porterebbe un risparmio di risorse a vantaggio di una maggiore disponibilità finanziaria da riversare alla stabilizzazione dei precari.
Non possiamo accettare che si utilizzino i precari per fare altro. Se proprio si vogliono assumere dall’esterno dirigenti si attenda il 2018 e intanto si riservi la totalità delle risorse degli anni 2015 – 2017 per contrattualizzare anche a 24 ore settimanali”.
Un altro fronte è quello regionale (oggi pomeriggio a Palermo si è tenuto un incontro tra i sindacati e l’assessore regionale alla Funzione Pubblica e alle Autonomie locali, Giovanni Pistorio) che malgrado la vertenza aperta e incontri definiti dalla Cisl Fp “fantomatici” che ancora non hanno portato ad alcuna conclusione. La convinzione del sindacato è che l’unica ancora di salvataggio sia la creazione dell’albo speciale regionale in soprannumero a tempo indeterminato, ad assorbimento nei posti che nel tempo si renderanno vacanti e storicizzando il contributo regionale concesso per almeno per un decennio.
“Tale soluzione – sottolinea Calogero Emanuele – sarebbe di immediata applicazione al Comune di Messina che gioca su questa vicenda da troppo tempo dimenticando che sono trascorsi più di 25 anni dal giorno del primo utilizzo di questi martoriati e stremati lavoratori. Oggi, in tutti gli enti della provincia di Messina, compreso Palazzo Zanca, si devono assumere le responsabilità dirette e contribuire ad assicurare servizi essenziali e indispensabili in favore della collettività. Chi continua a giocare umilia e mortifica, più di quanto lo sono, risorse umane che non riescono a poter dare sostegno economico alle proprie famiglie, con l’aggravante di non poter assolvere agli impegni e alle obbligazioni assunte con banche ed istituti di credito per prestiti e cessioni. Un quadro drammatico che come Cisl non possiamo più consentire”.
È un dramma sociale che per il quale la Cisl chiama all’appello politici regionali, nazionali, Prefettura e tutte quelle altre Istituzioni coinvolte.
La Cisl Funzione Pubblica ha proclamato lo stato d’agitazione ed è pronta a mettere in campo azioni più eclatanti sino a quando non si scriverà la parola fine al precariato del Comune di Messina e della Provincia di Messina”

 

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